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Occupato il liceo Labriola di Bagnoli, gli studenti: “Riprendiamoci la scuola”

Battaglie | 25 Gennaio 2021

Dopo lo sciopero studentesco di stamattina, alcuni studenti dell’Osservatorio Popolare Studentesco hanno occupato il Liceo Arturo Labriola di Bagnoli.

Rilanciamo l’appello dei ragazzi, che hanno indetto per questo pomeriggio alle 16 un’assemblea pubblica fuori al Liceo, per confrontarsi con le altre realtà di lotta della città e ottenere sostegno per l’azione.

Il comunicato degli studenti del liceo Labriola di Pozzuoli

“Gli studenti dell’Osservatorio Popolare Studentesco si presuppongo di svolgere quest’occupazione al fine di riprendersi la scuola, come ente che in sè presenta non poche contraddizioni. Siamo stanchi della dad e vogliamo tornare a scuola: ma, ovviamente, in sicurezza.” chiedono i ragazzi.

“Affinché ci sia un regolare e sicuro svolgimento del settore dell’istruzione, crediamo sia non solo opportuno ma necessario che anche gli altri settori presentino un funzionamento ottimale: potenziamento di trasporti, più spazi in cui seguire le lezioni, più assunzioni nel comparto scuola, presidi medico-sanitari nelle scuole, sportelli psicologici nelle scuole, chiarezza e adattamento della valutazione e dell’esame di stato.”

“Non ci fermeremo finché le scuole non saranno sicure”

“Questo spazio che ci poniamo di creare sarà impregnato dei valori e delle ideologie che, nella realtà di tutti i giorni, ci devono permettere e ci permetteranno in questa situazione attuale una dimensione di sapere e luogo di dibattito e crescita collettiva.”

“Come primo punto però è importante per noi la salute e, di conseguenza, chiediamo un aiuto dal punto di vista sanitario con dei tamponi.”

“Vogliamo ribadire che quest’azione non è contro la dirigenza del liceo Labriola e non hanno preso parte ad essa i soli studenti del liceo. Noi tutti siamo del pensiero che le scuola sia spazio di produzione del discorso critico, della socialità e non del mero apprendere nozionistico.”

“Chiediamo appoggio non solo sanitario ma anche politico, da parte degli spazi sociali, delle altre scuola della città di Napoli e la regione tutta. Non ci fermeremo finché non potremo tornare in una scuola sicura che ci permetta di non contagiarsi dunque non portare il contagio ai nostri cari.”

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 25 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 27 Gennaio 2021

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