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“ODIO I NAPOLETANI”

Direttore di testata on line sputa veleno sul popolo di Napoli dopo i fatti di San Giorgio a Cremano

Sputtanapoli | 7 Marzo 2019

“Inutile sottolineare i fatti di San Giorgio a Cremano, luogo che conosco palmo a palmo e che disprezzo con tutto il cuore come la località più arretrata d’Europa. L’aspetto più grave, ovviamente, è la sostanziale indifferenza di chi poteva intervenire in difesa della ragazza abusata e non lo ha fatto: la spia più evidente di una popolazione, quella napoletana, consuetudinaria, bugiarda e sleale, che considera il cibo una sorta di totem tribale, che non conosce regola né legge, che finge una simpatia teatrale sostanzialmente al fine di dissimulare un egoismo individualista gretto e meschino, che teorizza unicamente il metodo del ricatto, della calunnia e della truffa per vivere. E’ persino incredibile che un ragazzo splendido come Massimo Troisi abbia avuto i propri natali in una zona del Paese che più incivile, parassitaria e maledetta di così è impossibile immaginare. E specifico, ancora una volta, che non si tratta di una forma di razzismo nei confronti del meridionali: il mio rancore, assolutamente motivato, è solo e unicamente indirizzato contro i napoletani. Una progenie di sofisti che aprono bocca alla mattina e non la chiudono nemmeno quando vanno a letto la sera, perennemente impegnati in una prolissità astratta la quale, oltre a non trovare mai alcuna realizzazione concreta di quanto si dice o si afferma, alla fine risulta persino deleteria, poiché li rende prigionieri di un’automaledizione che, vivaddio, peggiora le loro condizioni giorno dopo giorno, dipingendoli esattamente per quello che sono: una popolazione di cattolici tradizionalisti miserabili, inchiodati alla supplica paternalista borbonica. Borbonici i quali, al referendum del 1946, votarono in massa a favore dei Savoia per pura abitudine alla sudditanza e alla dissimulazione”.

Queste deliziose parole rivolte ai napoletani, infarcite di pregiudizi di una certa gravità, sono state scritte su una bacheca fb da un giornalista, Vittorio Lussana, o almeno crediamo sia tale visto che dirige una testata on line registrata al Tribunale di Firenze, Laici.it

Parole di odio indiscriminate verso i napoletani. Parole sulle quali, chi le ha scritte, dovrebbe rispondere di fronte al Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei giornalisti perché chi svolge questo mestiere ha una responsabilità forte. E di questi tempi, a nostro avviso, la più forte è non alimentare ulteriormente odio e pregiudizi.

 

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Marzo 2019

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