martedì 26 marzo 2019
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ORGOGLIO NAPULEGNO

Intervista con la Terza Classe. Dopo il tour in Usa domani all’Opg in concerto

Musica | 6 Dicembre 2018

Dopo 28 concerti in un mese on the road negli USA e centinaia di CD venduti il gruppo La Terza Classe torna a Napoli, domani 7 dicembre alle 21,30 all’Ex Opg Occupato Je so pazzo per presentare, con un full-concert, il suo nuovo lavoro discografico. L’EP omonimo è uscito di recente per la label Polosud Records la quale ha editato il primo lavoro di soli inediti del quintetto bluegrass dall’anima viaggiante.

Il primo disco domani all’Opg

La terza classe è certamente un progetto ambizioso. Dai primi incontri avvenuti “on the road” chiediamo loro qual è stato il processo creativo che li ha portati a realizzare il  primo lavoro.

“Il nostro primo lavoro di inediti è nato dopo un lavoro di scrittura che parte dalle nostre esperienze di gruppo ed invdividuali. Aver suonato molto sin da subito ci ha dato tanto; durante lo scorso inverno abbiamo deciso di mettere insieme tutti gli spunti per poi preprodurli insieme a Massimo De Vita il nostro produttore artistico” ci rispondono.

Il blugrass in Italia

In italia la musica folk, country e bluegrass non è particolarmente diffusa. “La nostra passione nasce dall’ascolto dei grandi classici: Bob Dylan, Neil Young, Beatles insomma artisti che hanno preso tanto dal bacino folk anglosassone. Dopo averli studiati, siamo arrivati a ricercare nella musica roots. Gli autori che ci hanno maggiormente ispirato sono stati sicuramente Bob Dylan, Beatles, Old Crowe Medicine Show, Milk Carton Kids, Hollow Coves, Mumford and Sons, Lumineers”

 

Il country, il folk ed il bluegrass generi musicali che offrono al fruitore finale un grande senso di “libertà”

Facciamo notare ai ragazzi della Terza Classe che country, folk e bluegrass offrono un grande senso di libertà ai fruitori finali e questa libertà traspare anche dai loro lavori. “L’emozione è vissuta sotto forma di divertimento e di empatia con il pubblico”.

Il tour in America

L’America ormai è la seconda patria della Terza classe, reduci da un tour di 28 date. “Ci hanno accolti alla grande. E anche se ci siamo molto preparati, sia musicalmente che socialmente parlando, va detto che le persone sono super accoglienti”.

La composizione dei brani

” La chitarra ed i cori sono il cardine di tutto quello che iniziamo scrivere” raccontano ancora. Nel 2016 pubblicano “FolkShake”. “Folkshake è stato un lavoro che ha visto nascere il nostro primo inedito “Paulina”. Rispetto al primo, mettemmo più attenzioni alle parti strumentali ed alla veridicità del supn e degli arrangiamenti”. Quest’anno invece è arrivato l’EP omonimo “La Terza Classe”, un lavoro maturo e con sonorità folk molto raffinate. “Per il futuro progettiamo un album lungo con tutto quello che stiamo facendo ora”.

Giorgio Borrelli

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 10 Dicembre 2018

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