domenica 16 dicembre 2018
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PACE SENZA SENSO

Brambilla a Napoli, tra pizze fritte e selfie: ma il fenomeno dei “portoghesi” non è solo partenopeo

Attualità | 23 Settembre 2018

Oggi su Il Mattino pagina intera dedicata al Brambilla brianzolo, quello che ci ha apostrofato come antropologicamente diversi per il nostro vizio endemico di voler usufruire dei mezzi pubblici senza pagare.

Umberto De Gregorio, presidente EAV, lo ha invitato a Napoli portandolo per i vicoli storici tra pizze fritte e selfie.
Per una pace che non significa nulla, perchè l’argomento era altro.

Se in diretta televisiva nazionale si parla che a Napoli c’è il fenomeno dei “portoghesi” (ed è vero, è incontestabile, non servono passeggiate che possano smentire la notizia) quando passa il teorema che la piaga è esclusivamente partenopea, addirittura per differenze antropologiche, bisogna ribattere solo con la verità, non con pizze fritte.

E la verità è che il malcostume non è napoletano, ma italiano, e riguarda le persone incivili, non i napoletani.
Perchè i milanesi che saltano i tornelli non hanno nulla di “antropologicamente diverso” dai pari napoletani, sono uniti dallo stesso concetto d’inciviltà. Come le persone perbene che non si sognerebbero mai, per cultura, di viaggiare a sbafo, che esistono a Milano come a Napoli.

E se qualcuno, senza dati, oppone una percezione di percentuali, convinto che a Napoli sia “molto peggio” bisogna ribattere con l’informazione.

Che ci dice, proprio ieri, che a Milano stanno facendo i tornelli alti 1 metro e 80 per scongiurare quella che è ormai una disciplina cittadina
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_settembre_22/porte-anti-evasori-metro-stop-salto-tornello-58866bcc-bdc8-11e8-92b2-6ab34b2db80e.shtml

con addirittura le scritte sui muri della metro “non pagare, salta il tornello”
https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/09/23/news/atm_contro_i_furbetti_del_tornello_per_m1_e_m2_le_porte_a_barriera_si_parte_da_duomo_e_da_cadorna-207141644/

ci sono i video che lo raccontano
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/salto-del-tornello-a-milano_27169.shtml

e i dati, inconfutabili, che parlano di 70.000 multe in tre mesi ai “furbetti” portoghesi a Milano. 800 multe al giorno
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_aprile_22/milano-stangata-atm-furbetti-settantamila-multe-tre-mesi-f14b7216-4592-11e8-ae70-70c19cb6c123.shtml

con linee che hanno il 25% di evasione abituale
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_ottobre_12/milano-atm-picco-evasori-buco-nero-linea-9091-non-paga-sull-autobus-passeggero-4-bd95f8c6-af0e-11e7-be55-08dc7ea09b29.shtml

L’ Asstra, l’associazione che riunisce il migliaio di aziende del trasporto pubblico e privato, ha effettuato un’indagine sulle principali città scoprendo che la situazione è preoccupante ovunque.
Le percentuali di evasione oscillano di poco; nulla che possa far pensare a un fenomeno riconducibile a mentalità e stile di vita locale. Semplice e pura inciviltà. Al Nord come al Sud.
I dati diventano però diversi se si fanno a vedere i controlli, da noi sempre più pochi.
Ecco, di questo si potrebbe parlare. Sul perchè a Napoli è così difficile dare il senso dello Stato, del rispetto delle regole.
Controlli più blandi, su tutto, portano in automatico a veder lievitare le percentuali di reati.
Una mancanza che penalizza solo la parte civile e onesta di una comunità. Ed una responsabilità che è esclusiva delle amministrazioni che ci governano.
Ma sarebbe un dibattito costruttivo, propositivo. E in tv, chi se lo guarderebbe?

Maurizio Zaccone

Maurizio Zaccone

Sono nato a Napoli nel 1974. All’attività di pubblicitario ho sempre affiancato la mia passione per la scrittura. Autore di testi e Blogger. Scrivo per Identità Insorgenti e, soprattutto, scrivo per la mia città.

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