martedì 22 gennaio 2019
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PAESTUM

Una libreria gratuita al Museo

Beni Culturali | 13 Gennaio 2019

È possibile leggere in un museo? Quanto si legge ancora in Italia? A giugno scorso ad una trasmissione televisiva Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, dichiarava di non leggere un libro da tre anni, dichiarazione che lasciò molti senza parole considerato il ruolo ricoperto dal Sottosegretario. Purtroppo il suo non è un caso isolato se pensiamo che oggi presi dalla routine frenetica quotidiana ritagliarsi del tempo per leggere diventa sempre più un’impresa. Che ruolo può avere un museo in tal senso? Oggi i musei diventano sempre più luoghi in cui sostare, con giardini e panchine dove poter leggere e ascoltare musica, luoghi di ritrovo, e non solo templi della cultura inavvicinabili e incomprensibili ai non addetti ai lavori. Così sempre più iniziative si mettono in campo per avvicinare diversi tipi di pubblici e/o in ogni caso per mettere il visitatore a proprio agio. I musei anche come luoghi educativi, aperti agli stimoli e alle tendenze. Così ci appare il Museo archeologico nazionale del Parco archeologico di Paestum con il suo giovane direttore, Gabriel Zuchtriegel.
Dalla scritta “Ceci n’est pas un musée”, parafrasando un celebre dipinto di Magritte, il museo cambia faccia e si ispira a quello che il visitatore vuole trovare in un museo del XXI secolo.

L’iniziativa: prendere un libro in prestito al Museo

Il Parco Archeologico di Paestum si è unito al progetto “Little Free Library”, una rete di librerie in miniatura diffuse in tutto il mondo. I visitatori non devono fare altro che avvicinarsi alla libreria posta in prossimità dell’ingresso del Museo e prendere in prestito un libro gratuitamente, ma ad una condizione: sostituire il libro scelto con un altro libro. Il motto che campeggia su tutte le “Little Free Libraries”, infatti, è “Take a book. Return a book” (“prendi un libro, lascia un libro”).
Il progetto è nato nel 2009 dall’idea di Todd Bol, il quale aveva installato nel cortile della sua casa di Hudson (Wisconsin) una casetta in legno con la scritta “Free Books”; oggi si contano oltre 75.000 librerie sparse in 88 paesi diversi.
“La little free library è un altro elemento che rende il museo un luogo che possiamo frequentare ogni giorno e dove troviamo una varietà di offerte, dai laboratori quotidiani e le visite ai depositi fino a presentazioni di libri e mostre – dichiara il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel – E con il biglietto annuale da 13,00 Euro, ridotto 8,00 Euro, credo sia una cosa alla portata di tutti: con l’abbonamento ti iscrivi al museo come a una biblioteca o a una palestra, diventa un luogo della comunità”.
Ad arricchire la libreria di Paestum con diversi volumi, hanno contribuito anche le socie dell’Inner Wheel Club Paestum Città delle Rose che, nei prossimi mesi, realizzeranno dei progetti dedicati alla lettura coinvolgendo le scuole del territorio.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 13 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Gennaio 2019

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