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Siamo noi i responsabili del patrimonio artistico e culturale di Napoli

7arti | 28 Maggio 2017

Sarebbe opportuno imporsi una riflessione sul ruolo dell’arte nella nostra società; credo che nessun artista si auspicherebbe mai che le opere prodotte, frutto di studi, di sacrifici e di ispirazione, possano essere occultate in un deposito.

L’arte è vita, istinto, intuizione, un linguaggio universale che non ha bisogno di lingue o dialetti per essere compreso ed interpretato, non ha bisogno di parole. Negare la fruizione del patrimonio artistico vuol dire condannare per secoli gli artisti e le loro opere ad un lungo oblio. Quale colpa hanno mai commesso gli artisti per consentire che le loro opere che hanno sfidato i secoli giacciano inesplorate negli spazi angusti di un deposito? Pensiamo all’archeologia ed alle scoperte archeologiche; qual è il motivo che ci porta a disseppellire le domus, a staccare dalle città vesuviane 1200 affreschi, a privare le ville e le botteghe degli arredi che il Vesuvio aveva sigillato sotto metri di lava, ceneri e lapilli per poi celarli nei locali di un deposito della Soprintendenza?

Avere gli spazi e migliaia di opere d’arte e non fare nulla per renderle fruibili, ma ricordarsene dell’esistenza solo in campagna elettorale è da politici; sentirsi responsabili delle storia di un immenso patrimonio da riscoprire è da cittadini. Solo la nostra forza di volontà, la nostra capacità di diffusione di idee e progetti, può determinare un cambiamento nella gestione e nella valorizzazione dei nostri beni culturali, del bene comune.

Mentre io vi parlo Palazzo Fuga continua ad essere uno scrigno vuoto in parte restaurato ed in parte minacciato dall’incuria e le opere d’arte continuano ad essere negate alla collettività. La vita ha insegnato a ciascuno di noi che bisogna impegnarsi giorno per giorno per andare avanti, nessuno ci regala nulla. A maggior ragione ciascuno di noi deve sentirsi responsabile di un patrimonio artistico che deve essere riscoperto, che deve tornare a vivere perché l’arte non ha bisogno di buio, ma di luce e di sguardi.

Dario Marco Lepore
Presidente di RAM – Rinascita Artistica del Mezzogiorno
www.rinart.it

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 28 Maggio 2017 e modificato l'ultima volta il 28 Maggio 2017
#Napoli   #Palazzo Fuga   #RAM  

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