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PAOLO BORSELLINO

Palermo celebra la memoria del grande magistrato nel giorno del suo 75° compleanno

Cultura, Eventi | 19 Gennaio 2015

 

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“Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la  mia morte saranno altri”.

Paolo Borsellino

Se Cosa Nostra non lo avesse ucciso, insieme a cinque agenti della sua scorta, nella strage di via d’Amelio in quel drammatico 19 luglio del 1992, oggi Paolo Borsellino avrebbe compiuto 75 anni.

E così Palermo, la sua Palermo, città che gli ha dato la vita e poi anche la tragica fine, decide  – per il secondo anno consecutivo – di ricordare la grandezza dell’uomo e del magistrato celebrandone il “compleanno” con  momenti di riflessione e di dibattito.

Al Teatro Santa Cecilia, nell’omonima piazza del centro storico cittadino,  il Movimento delle Agende Rosse ha organizzato una kermesse aperta alla città.

Dalle 21 di oggi, sul palco di questo spazio messo a disposizione dalla Fondazione Brass Group, si alterneranno diversi testimoni della vita culturale siciliana, tutti uniti nel ricordo di un uomo che ha lottato per la libertà della sua Terra, che è morto per amore di questa.

“Questo vuole essere un giorno memorabile – afferma Salvatore Borsellino – da condividere con quanti hanno conosciuto e apprezzato non solo il lavoro di mio fratello, ma anche la sua profonda umanità. Mi dispiace solamente che, invece di essere oggi alla seconda, non si sia all’edizione numero 23”.

 Tante saranno le esibizioni di artisti siciliani che si alterneranno a  letture ma anche un video sulla vita di Paolo Borsellino, realizzato da Domenico Rizzo. Ci saranno poi Riccardo Randisi, Lucia Garsia, la poetessa Lina La Mattina, il pittore Gaetano Porcasi, a fotografa Letizia Battaglia e la musica araba con Valentina Miranda, Daniele Guttilla e Armando Fiore. Ognuno porterà la propria testimonianza e il ricordo concreto del giudice.

La serata prevede anche un dibattito con le testimonianze dei giornalisti Umberto Lucentini, autore del libro “Paolo Borsellino, il valore di una vita”, Giorgio Bongiovanni, direttore di Atimafia Duemila e coautore del libro “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino”, Salvo Palazzolo di “La Repubblica”, e Salvatore Borsellino.

Un appuntamento speciale quello di stasera anche perché celebrato alla vigilia di un’altra data importante, ovvero il primo anno di vita di “Scorta Civica”, il comitato di associazioni e cittadini costituito in seguito alle minacce del dicembre 2013 subite dal giudice Nino Di Matteo, che, insieme ai colleghi Teresi, Del Bene e Tartaglia, porta avanti il processo sulla  trattativa Stato-mafia.

“Il presidio permanente, che ormai viene effettuato da un anno – spiegano gli organizzatori – è anche volto al sostegno di tutti magistrati minacciati dalla mafia, che oggi fanno vivere l’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel proprio lavoro, alla ricerca della verità e della giustizia. Vuole anche essere l’occasione per rinnovare lo sdegno di doversi sostituire, sia pur simbolicamente, alle istituzioni e ai mezzi di informazione che latitano “.

Per non dimenticare, mai.

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Gennaio 2015 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2018

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