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PATRIMONIO UNESCO

Napoli, arrivano 100 milioni per il centro storico: inclusi progetti per Duomo, Gerolomini, Scorziata

Arte e artigianato, Beni Culturali, Cultura, Europa, NapoliCapitale | 4 Febbraio 2014

Chiesa della Scorziata

Finalmente qualcosa di buono per Napoli. Finalmente il centro storico più esteso d’Europa, inserito nel 1995 nella lista UNESCO come patrimonio dell’Umanità, potra accedere a nuove ed imponenti risorse per porre fine allo stato di abbandono e degrado in cui versa ormai da troppi anni. Degrado questo frutto non del caso, bensì della puntuale e quantomai infelice collaborazione tra stato italiano – la cui indifferenza rispetto a ciò che accade da queste parti è ormai una costante da circa 150 anni – e amministrazione locale – distintasi invece per completa inadeguatezza e inettitudine circa le modalità con cui affrontare e risolvere le innumerevoli emergenze di quella che resta pur sempre una Capitale da un milione di abitanti.

Nel 2010 Napoli addirittura rischiò la cancellazione dalla suddetta lista Unesco a causa dell’inefficienza del Comune, reo di non aver consegnato , ad oltre 15 anni di distanza, il “Piano di Gestione e Conservazione del Centro Storico”. Rischio speriamo ormai scongiurato, soprattutto in vista dei 100 milioni di euro che pare stiano arrivando grazie al grande progetto ” Centro storico di Napoli – valorizzazione del sito UNESCO” , approvato dalla Commissione europea per riqualificare un gioiello non solo dei napoletani, ma dell’ umanità, tutta.

Il progetto prevede interventi di recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio monumentale (edifici ed aree archeologiche urbane) per scopi culturali, sociali e del terzo settore, finalizzati alla riapertura e alla fruizione pubblica di una cospicua parte del patrimonio attualmente abbandonato o sottoutilizzato nonché  interventi di riqualificazione degli spazi urbani (invasi e assi viari) e per la sicurezza urbana, finalizzati a dare una risposta alle esigenze territoriali ed urbanistiche primarie dell’area.

Gli interventi inclusi nel Grande Progetto, diffuso oggi dal Comune di Napoli, saranno i seguenti:

1. Murazione aragonese in località Porta Capuana: 1.500.000 euro

2. Castel Capuano: 5.000.000 euro

3. Complesso di Santa Maria della Pace: 7.000.000 euro

4. Insula del Duomo: 4.000.000 euro

5. Complesso di Santa Maria della Colonna 1.500.000 euro

6. Complesso dei Gerolomini: 7.700.000 euro

7. Complesso di San Lorenzo Maggiore: 3.000.000 euro

8. Complesso di San Paolo Maggiore: 4.000.000 euro

9. Complesso di San Gregorio Armeno ed ex Asilo Filangieri: 1.100.000 euro

10. Complesso dei Santi Severino e Sossio: 5.200.000 euro

11. Complesso di Santa Maria Maggiore – Cappella Pontano: 1.300.000 euro

12. Chiesa di San Pietro a Majella: 3.000.000 euro

13. Chiesa del Monte dei Poveri: 3.000.000 euro

14. Chiesa di San Pietro Martire: 2.000.000 euro

15. Chiesa di Santa Croce al Mercato: 500.000 euro

16. Cappella di San Tommaso a Capuana, Chiesa di Santa Maria del Rifugio (San Anna), Cappella di San Gennaro a Sedil Capuano, Chiesa di Sant’Andrea a Sedil Capuano, Chiesa di Santa Maria alla Sanità: 500.000 euro

17. Complessi Ospedalieri dell’Annunziata e dell’Ascalesi: 1.000.000 euro

18. Complesso dell’Ospedale degli Incurabili: 4.000.000 euro

19. Chiesa di Santissima Cosma e Damiano: 900.000 euro

20. Complesso di Santa Maria La Nova: 1.100.000 euro

21. Cappella Pignatelli: 700.000 euro

22. Tempio della Scorziata: 2.500.000 euro

23. Insula del Duomo (area archeologica): 1.500.000 euro

24. Complesso di San Lorenzo Maggiore (area archeologica): 1.000.000 euro

25. Teatro antico di Neapolis (area archeologica): 6.000.000 euro

26. Riqualificazione degli spazi urbani: 30.000.000 euro

27. Valorizzazione del sistema urbano: 1.000.000 euro

Nelle prossime settimane saranno noti anche gli esiti delle prime gare pubblicate dal Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche della Campania e Molise, stazione unica appaltante, che riguardano quattro dei 25 complessi monumentali inseriti nel programma. Le prime gare di cui si conoscerà l’esito saranno quelle relative ai lavori dell’Insula del Duomo, del Complesso Santissimo Severino e Sossio, Complesso dei Girolamini e Complesso di San Paolo Maggiore.

Di prossima pubblicazione anche i bandi di gara che riguardano i progetti di restauro e rifunzionalizzazione degli altri complessi monumentali presenti nell’elenco degli interventi e degli spazi urbani. Ci auguriamo solo che i fondi non si perdano nei meandri della burocrazia e degli appalti. Come insorgenza, ovviamente, vigileremo, pronti a denunciare ritardi e mancate realizzazioni.

Floriana Tortora

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Febbraio 2014 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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