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PATRIMONIO UNESCO

Santa Maria Maggiore e Cappella Pontano: nuovi bandi per il centro storico di Napoli

Arte e artigianato, Cultura, Mondo, NapoliCapitale | 17 Maggio 2014

cappella pontano napoli

Dopo due mesi di silenzio e quei primi bandi dedicati al Centro Storico di Napoli predisposti nello scorso mese di marzo, dove attraverso l’Unesco si è attivato un corposissimo finanziamento per il rilancio del bene mondiale, arriva finalmente un nuovo bando, che stavolta riguarderà l’intervento di recupero della facciata, potenziamento della acustica della chiesa di Santa Maria Maggiore e la rifunzionalizzazione della cappella Pontano che rientra nell’ambito del Grande progetto Centro storico di Napoli-Valorizzazione del sito Unesco che vale, complessivamente, 100 milioni di euro.

La chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta è una chiesa basilicale del centro storico di Napoli; è tra le più interessanti dal punto di vista storico ed artistico e fu la prima chiesa della città ad essere dedicata alla Vergine. Sorge dinnanzi alla cappella dei Pontano e alla chiesa dell’Arciconfraternita del Cappuccio alla Pietrasanta. L’edificio sorse nel VI secolo come basilica paleocristiana su una struttura di epoca romana; la chiesa attuale fu eretta tra 1653 e il 1678 su progetto di Cosimo Fanzago che la riedificò in chiave barocca. Notevole è la facciata che è rimasta incompiuta al secondo ordine, mentre il portale, realizzato da Pietro Sanbarberio, risale al 1675.

Venne chiamata “della Pietrasanta” perché all’interno veniva custodita una pietra che, quando la si baciava procurava l’indulgenza. La tradizione vuole che vi sia stato sepolto papa Evaristo. La cappella Pontano, invece, eretta nel 1492, su progetto di fra’ Giocondo o forse secondo alcuni di Francesco di Giorgio Martini o di Andrea Ciccione, fu commissionata dal famoso letterato umanista Giovanni Pontano a pochissimi passi dal suo palazzo (oggi non più esistente e sostituito nella prima metà del XX secolo dall’edificio della scuola Diaz) per dedicarla alla Vergine e a San Giovanni Evangelista e per adibirla a tempio funerario per sua moglie, Adriana Sassone.

Il bando attivato, comunque, – vale 1 milione 300 mila euro ed e’ stato inviato alla Gazzetta Ufficiale dalla Stazione unica appaltante, il Provveditorato alle Opere Pubbliche Campania e Molise.

Facendodunque un riepilogo degli interventi previsti dal grande Progetto Centro Storico di Napoli, sono sette le gare in atto con lavori banditi per opere del valore di 24 milioni 900mila euro.

Gabriella Martini

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 17 Maggio 2014

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