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Per Canzanella una mozione dei 5 Stelle: “Sindaco e giunta blocchino sfratto e individuino soluzioni adeguate”

Arte e artigianato | 24 Febbraio 2021

Si discuterà il prossimo 4 marzo la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle sulla sartoria storica Canzanella. La vicenda del sarto 83enne sfrattato dal Comune di Napoli, della quale ci siamo occupati anche promuovendo l’iniziativa con l’artista Andrea Maresca, Spiff, arriva finalmente in Consiglio grazie ai pentastellati Marta Matano e Matteo Brambilla, che hanno preparato questo documento sull’emergenza sfratto della sartoria teatrale. Se n’era già discusso in commissione consiliare Cultura lo scorso 19 febbraio. Poi si è deciso di investire della questione l’intero consiglio e la giunta.

La mozione impegna sindaco e giunta a bloccare subito lo sfratto a Canzanella

Quale sarà la risposta del sindaco, distratto da altro, non si sa. Certo è che la mozione impegna il primo cittadino  e l’intera giunta a bloccare subito la procedura di sfratto, ripristinare la fornitura di energia elettrica e riparare l’ascensore.

Si propone, inoltre, di regolarizzare il contratto con la Sartoria teatrale Canzanella per un periodo transitorio. E di adoperare tutti i mezzi possibili affinché si trovi una giusta collocazione, ricercando nel patrimonio a disposizione e di proprietà comunale, per la storica sartoria.

La proposta di un museo del teatro napoletano

“Che non sia solo un deposito – si legge nella mozione – bensì un vero e proprio museo del teatro napoletano e dei costumi teatrali e cinematografici della sartoria Canzanella nel territorio del Comune di Napoli”. Cosa della quale avevamo discusso proprio su queste pagine con l’ex assessore alla Cultura Nino Daniele.

Progetto necessario per dare casa a tutto il patrimonio partenopeo disperso qua e là, a cominciare dal piccolo spazio concesso a Giulio Baffi – che da almeno due decenni coltiva quest’idea – al teatro San Ferdinando.

“Canzanella è la sartoria teatrale più prestigiosa di Napoli”

Nella mozione di Matano e Brambilla si ripercorre, poi, la storia della sartoria Canzanella. “Dal 1975, è la sartoria teatrale più prestigiosa di Napoli e tra le maggiori d’Italia: dà lavoro a maestranze specializzate ed è inserita nel circuito culturale e turistico della città”. E il titolare, Vincenzo Canzanella, si ricorda ancora, è stato insignito del titolo di Maestro artigiano, e vanta un’esperienza nel settore dal 1954.

“Alla suddetta sartoria – si elenca ancora nella mozione – sono stati affidati spettacoli teatrali, televisivi e cinematografici tra cui ricordiamo: i costumi di Ingrid Bergman per Santa Giovanna di Roberto Rossellini, più di quindicimila costumi per tutte le commedie di Eduardo, Roberto De Simone, Gigi Proietti, Mario Martone, Toni Servillo, Mario Scarpetta, Ettore Scola, MicoGaldieri, Carlo Giuffrè, Pappi Corsicato, Luisa Conte, Maria Callas e, per citare tempi più recenti, tutti i costumi della serie del Commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni, attualmente in onda sulla Rai”.

L’appartamento a Sant’Eligio fu concesso in comodato d’uso gratuito

Nel documento si sottolinea poi che il Comune di Napoli ha assegnato al Maestro Canzanella “un grande appartamento in piazza Sant’Eligio, zona piazza Mercato, in comodato d’uso gratuito e che l’allora assessore Nino Daniele insieme al sindaco De Magistris, riconoscendo la sartoria Canzanella come un patrimonio e un’eccellenza da tutelare, hanno consegnato lo spazio suddetto al Maestro Canzanella chiedendogli solo di fare piccole modifiche (rifacimento impianto elettrico e posizionando di estintori)”.

Si ristrutturi il complesso di Sant’Eligio per un palazzo dedicato alla storia dei costumi teatrali

Attualmente, come è noto, la sartoria occupa il quarto piano del complesso di Sant’Eligio, luogo non ideale per custodire abiti anche antichi, in quanto versa in condizioni disastrose. “Potrebbe essere ristrutturato e divenire un palazzo dedicato alla storia dei costumi teatrali, con un progetto nazionale oppure regionale” propongono i cinque stelle.

“Il Comune di Napoli ha preteso gli arretrati del fitto a far data dal 2015; al momento tutto lo stabile è stato sgomberato e si chiede lo sfratto anche della sartoria” si legge ancora nella mozione.

Ricordando che “Canzanella, invano, ha più volte chiesto al Comune che venisse regolarizzata l’assegnazione dell’appartamento affidatogli a Sant’Eligio” e che è “indubbio il valore storico, culturale, artistico che rappresenta la sartoria Canzanella per la città di Napoli”, oltre al blocco dello sfratto, i 5 stelle lanciano l’allarme sul patrimonio artigianale e artistico della città.

“Non si può permettere che le prestigiose attività artistiche nostrane scompaiano nell’indifferenza pubblica a causa di cavilli burocratici” si legge ancora. Per tanto si chiede alla giunta e al consiglio di prendere posizione, sospendere lo sfratto e tutelare la storia di Canzanella ma non solo.

“Il Comune di Napoli – concludono  i 5 stelle nella mozione – dovrebbe tutelare maggiormente quest’attività di eccellenza riconosciuta a livello mondiale, patrimonio della collettività affinché non si perda irrimediabilmente l’identità di un territorio o del popolo che lo abita”.

E ” incentivare la nascita di una scuola annessa, affinché l’arte sartoriale teatrale possa continuare nel tempo ed essere tramandata ai posteri per non disperdere una tradizione artigianali di eccellenza napoletana”.

Ma non solo:  la mozione chiede di promuovere nel territorio comunale di competenza la creazione di un progetto valorizzazione culturale, con sartorie teatrali, laboratori e esposizioni di costumi.

Per realizzare il quale non si può che lavorare in sinergia con tutte le istituzioni preposte. Dunque l’appello da rivolgere immediatamente è  alla Regione Campania, al Ministero della Cultura e al Ministro del Lavoro affinché siano messe a disposizione risorse per finanziare non solo la riqualificazione dei locali necessari da individuare, ma anche progetti di formazione di nuovi talenti e maestranze della sartoria napoletana.

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 24 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 24 Febbraio 2021

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