venerdì 19 aprile 2019
Logo Identità Insorgenti

Per il “Calendario laico napoletano”: Anastasio un rapper con l’anima da cantautore

Ciento 'e sti juorne | 19 Novembre 2018

Per la rubrica “Ciente ‘e sti juorne”, il “Calendario laico napoletano” abbiamo scelto fra i santi che si ricordano oggi, 19 novembre, Sant’Anastasio Papa, e per il personaggio napoletano del giorno parliamo di un ragazzo giovane e talentuoso che a soli 21 anni sembra tagliato per il successo: il rapper Anastasio.

Quella del santo del giorno, Sant’Anastasio, è una figura abbastanza controversa poiché in vita sembra si fosse macchiato della colpa di aver tentato una conciliazione con i seguaci dell’eresia di Acacio di Costantinopoli senza neanche interpellare il clero.  Sulla scorta di questa consolidata tradizione Dante lo colloca infatti, all’inferno tra gli eretici.

Anastasio, il rapper ribelle contro il “sistema calcio”

Anastasio, studente di Agraria a Portici, è originario di Meta di Sorrento, figlio e nipote di avvocati abbastanza noti, prima di approdare al talent di Sky X-Factor, era giunto al grande pubblico, soprattutto campano, grazie al brano “Come Maurizio Sarri” con il nome d’arte Nasta.

Un brano semplice e diretto, ma dai molteplici significati, nel quale l’ex allenatore del Napoli ora al Chelsea, Maurizio Sarri viene indicato come nemesi contro lo strapotere juventino. Un ribelle contro il “sistema calcio”, un “proletario” del calcio additato per i suoi modi sbrigativi ma sinceri. E i nostri lettori sanno bene di cosa stiamo parlando.

Il brano lo porta in pochi giorni ad avere più di 300mila visualizzazioni sebbene inizialmente avesse iniziato a girare quasi esclusivamente tra gli addetti ai lavori, commentatori sportivi e giornalisti che se lo passavano tra loro quasi con intento canzonatorio.

In ogni caso il brano è una bomba che deflagra tra le mani dei giornalisti che dopo averlo ignorato, devono arrancare per parlarne nel bene o nel male.

“Come Maurizio Sarri” fa già intuire l’enorme talento di Anastasio che da rapper genuino non le manda a dire, le rime sono accattivanti perché intelligenti, mai banali, mai scontate. Ma soprattutto da quel testo si intuisce una bella testa pensante e una voce discreta.

A X-Factor entusiasma il pubblico ed è tra i favoriti per la vittoria

Ora Anastasio è tra i concorrenti di X-Factor, il talent musicale che ha tra i suoi giudici anche la produttrice discografica Mara Maionchi che dall’alto della sua indiscutibile esperienza si è letteralmente “innamorata” di Anastasio.

Il ragazzo ricambia e appassiona ogni settimana, stupendo con la sua personalissima reinterpretazione di “Another Brick in the Wall” degli immensi Pink Floyd o di “Generale”, dove il rapper senza alcun timore reverenziale nel confronti di un mostro sacro del cantautorato come Francesco De Gregori riscrive il brano e convince davvero.

Nei suoi testi entra anche l’attualità, come la tragedia dei roghi sul Vesuvio

Anastasio però emoziona e ammalia anche con i suoi brani inediti “La fine del mondo”, “ Ho lasciato le chiavi”.  Per quanto ci riguarda la rivoluzione rappresentata da Anastasio è tutta in brani come “Fuoco”. Un testo che arriva come un treno, secco, crudele con un sound che riporta alla mente l’hip hop degli anni ’90 a cui aggiunge il suo mondo, talvolta capovolto, dove la tragedia dei roghi sul Vesuvio viene vista dal punto di vista del piromane e diventa anche l’occasione per parlare di intenzionalità dei roghi.

Insomma il ragazzo che, come ha lui stesso più volte detto, scrive per necessità, ha tutte le carte in regola per raggiungere il successo.

Dentro di lui scorre sangue napoletano insieme alle contraddizioni, le emozioni, il coraggio di chi ha molti sogni e poco tempo per realizzarli perché si sa il sistema fa presto a renderti uguale agli altri.

Intanto si moltiplicano i suoi fan, in attesa di giovedì prossimo quando sul palco di X – Factor verranno presentati i brani inediti di ogni cantante, ma per Anastasio non è una novità, visto che finora ogni settimana ha “sfornato” un pezzo nuovo invece delle solite cover.

Simona Sieno

Un articolo di Simona Sieno pubblicato il 19 Novembre 2018 e modificato l'ultima volta il 19 Novembre 2018

Articoli correlati

Ciento 'e sti juorne | 16 Aprile 2019

Benedetto Casillo, una carriera lunga 50 anni, fra cinema, teatro e televisione

Ciento 'e sti juorne | 5 Aprile 2019

Vincenzo Russo: l’ispirato poeta di “I’ te vurria vasà”

Ciento 'e sti juorne | 19 Marzo 2019

La reliquia del “bastone di San Giuseppe” oggi esposta a Napoli, fra storia, fede e leggende

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi