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Per san Sergio, Sergio Assisi, attore poliedrico dal respiro antico

Ciento 'e sti juorne | 24 Febbraio 2019

Oggi per la rubrica ciento ‘e sti juorne, nel giorno in cui si festeggia San Sergio di Cesarea, martire Cristiano decapitato dai romani perché si opponeva al culto di Giove, parliamo di un attore napoletano talentuoso e poliedrico: Sergio Assisi.

Una famiglia di artisti

Il suo viso da caratterista puro, gli occhi vispi, e certamente quel suo naso non proprio discreto gli fecero ottenere il ruolo di Re Ferdinando nel fortunato film di Lina Wertmuller “Ferdinando e Carolina”
La regista lo scelse tra piú di 3000 aspiranti attori che parteciparono ai provini.
Certamente è stato quello il ruolo che lo ha reso noto al grande pubblico ma in realtà Sergio Assisi, cresciuto alla scuola di arte drammatica del Teatro Bellini di gavetta ne aveva fatta davvero tanta.

Sergio nasce nel 1972 in una famiglia modesta per situazione economica ma certamente ricca di verve e talento artistici.
La madre scriveva poesie in napoletano e suo padre da ragazzo aveva recitato in teatro.
A 16 anni inizia a recitare e ad appena venti anni, mentre entra alla scuola del Bellini con una borsa di studio, gli viene offerto il ruolo del protagonista nel George Dandin di Molière.

Tanti ruoli in teatro

In teatro ha recitato indistintamente in commedie come: Lo Scarfalietto, Arlecchino servitore di due padroni, La fortuna bussa all’armadio, Un turco napoletano di Scarpetta, e in molte tragedie.

Da Romeo e Giulietta alle TroianeIfigenia e Masaniello.
L’attore nonostante la sua carriera ormai decollata anche al cinema e soprattutto in televisione, continua a recitare in teatro.

L’ ultimo spettacolo che lo vede protagonista nel 2015: l’ispettore Drake: il delitto perfetto,  è stato in tour per i teatri italiani per tre anni consecutivi.

I film “storici”

L’aspetto di Sergio Assisi quella sua “zazzera”, gli occhi appassionati, intelligenti lo hanno visto quale interprete perfetto per due personaggi molto controversi della storia del Regno di Napoli Ferdinando IV e Masaniello.

Nel film Ferdinando e Carolina della Wertmuller Sergio Assisi interpreta Ferdinando IV dalla storia, forse ingiustamente, considerato un re fantoccio, ignorante e assolutamente inconsapevole di quello che gli accadeva attorno.
Nel film ci ritroviamo invece un personaggio scanzonato, poco istruito, ma certamente non inconsapevole.
Anzi acuto osservatore della natura umana capace di sciogliere un pò del cuore algido di Maria Carolina.

Si sa a voler leggere la storia le interpretazioni possono essere diverse e sinceramente l’interpretazione di Assisi riabilita un personaggio controverso “vittima” senza dubbio di un’Europa che sta cambiando profondamente alla ricerca di nuovi equilibri.

Anche nel film Amore e Libertà del napoletano Angelo Antonucci, Assisi restituisce  al personaggio di Masaniello una consapevolezza che spesso i libri di storia gli tolgono.

La sua interpretazione gli frutta il premio come miglior attore protagonista al festival del cinema di Salerno.

Altri film

Sergio Assisi lavora moltissimo per il cinema alternativamente alla televisione, in ruoli belli e molto forti.

Tra tutti vale la pena di ricordare Guardiani delle nuvole del 2014 con la regia di Oderisio e Mannaggia alla Miseria  del 2010 dove Sergio Assisi recita diretto ancora dalla Wertmuller

Le serie televisive

Per la televisione interpreta una ricca galleria di personaggi: è Umberto Galiano nella serie Capri che lo consacra come idolo del piccolo schermo.

Prima di questa però è tra i protagonisti de L’attentatuni, il film per la tv prodotto da Edwige Fenech, che racconta le indagini della DIA seguite all’attentato al Giudice Falcone e la nascita della nuova squadra operativa organizzata dal giudice Borsellino.

Per la tv recita anche nelle serie: La contessa di Castiglione, Elisa di Rivombrosa, graffio di tigre, Assunta Spina, il commissario Nardone,  Lo scandalo della banca Romana.

Il mese scorso su Rai 1 è stato trasmesso Non ho niente da perdere, film appartenente al ciclo “purché finisca bene” che lo vede protagonista.

Attore poliedrico e… scrittore

Sergio Assisi è anche scrittore.
Insieme al fratello Dario soprattutto, ha scritto numerosi libri:
Noi speriamo che ce la caviamo con la partecipazione del compianto maestro d’Orta già autore di “Io speriamo che me la cavo”, Spazza Napoli, San Giuseppe facci vincere lo scudetto fino al 3000,  Quando l’amore non basta.

Tutti libri che raccontano Napoli e la sua immensa umanità attingendo a piene mani  nella innegabile capacità dei napoletani di affrontare la vita con pazienza.
Quella pazienza che Marotta considerava l’oro di Napoli, in maniera assolutamente scanzonata ma certamente mai inconsapevole.

Sergio Assisi è in definitiva, un attore d’altri tempi, capace di passare dal teatro al cinema alla televisione mantenendo sempre alta la qualità delle sue interpretazioni.

Un personaggio che ci riporta indietro nel tempo alla scuola del teatro e del cinema napoletano ricco di artisti umili nel senso nobile di questo temine, capaci di trasformare il “mestiere” in arte e viceversa.

Simona Sieno

Un articolo di Simona Sieno pubblicato il 24 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 24 Febbraio 2019

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