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PESSIMA SCUOLA

Le Regioni del Sud non fermano l’esodo di settemila docenti

Altri Sud, Attualità, Battaglie, Diritti e sociale, Emigrazione, Giustizia, Istruzione, scuola, università, Italia, Lavoro, Politica, Precariato | 2 Settembre 2015

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Sono settemila i docenti del Sud, in prevalenza di sostegno, costretti ad emigrare al nord: è terminata la “Fase B” del piano assunzionale straordinario L.107/2015 art 1 comma 98.

In poche parole la seconda fase di assunzione, che terminerà l’11 settembre,  di docenti di ruolo che prevede la collocazione di questi nei nuovi ambiti territoriali gestiti dai presidi. I candidati inclusi nella “Fase B” erano 60 mila ed allo scattare della mezzanotte del 2 settembre è stato annunciato il primo blocco di assunzioni, le quali termineranno a novembre con la chiusura della “Fase C”. In totale, alla chiusura delle fasi, i docenti assunti saranno sedicimila.

Saranno, quindi da oggi, settemila i docenti costretti a decidere se abbandonare o no la propria terra, casa e famiglia, e per questa scelta avranno a disposizione dieci giorni, pena l’esclusione dal piano e la cancellazione da tutte le graduatorie, come recita l’avviso della Gazzetta Ufficiale del 28 agosto:

«I docenti destinatari dovranno accettare espressamente la proposta di assunzione entro le 24.00 del giorno 11 settembre, esclusivamente avvalendosi delle apposite funzioni disponibili sul sistema informativo del Miur. Si ricorda, infine, che coloro che non accettano la proposta di assunzione eventualmente effettuata nella fase B non partecipano alle fasi successive del piano di assunzioni e sono definitivamente espunti dalle graduatorie di merito e a esaurimento in cui sono iscritti»

Un esodo forzato dovuto alla carenza di personale al Nord e alla maggioranza di domande presentate provenienti dei precari del Sud: “il grosso dei trasferimenti sarà dalla Sicilia verso il Nord – ha dichiarato stamani il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini- soprattutto in Lombardia, e dalla Campania non solo verso il Settentrione ma anche nel Lazio, polo attrattivo Roma e dintorni”

Non saranno pochi i disagi che i docenti dovranno affrontare, e che comporteranno un cambiamento non solo nel mondo della scuola, ma anche nel tessuto sociale del meridione.

Angela Cortese, consigliere delegata alla scuola dal governatore De Luca, ha subito dichiarato che la Regione Campania si schiererà con i professori, così il governatore della Puglia Emiliano ha espresso la volontà di creare un meccanismo di aiuti, ma al momento nessuno dei governatori del Sud ha effettivamente partecipato alle mozioni di incostituzionalità presentate, in ogni regione meridionale, dai numerosi movimenti organizzati di docenti.

Unico strumento per fermare la Pessima Scuola.

Elena Lopresti 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 3 Settembre 2015

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