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Piagnisteo leghista

News | 24 Novembre 2017

A prima vista sembrerebbe uno di quegli articoli-bufala virali lanciati nella rete da qualche buffo buontempone per attrarre e schernire la fitta schiera di creduloni seriali; e invece, ahinoi, è tutto reale, quello che leggete nell’immagine a corredo – Soldi al Sud, Rapinato il Nord – è stato davvero pubblicato in prima pagina. Non ridete, qui la faccenda è seria, piuttosto ci domandiamo dov’era il buon Feltri quando il governo stanziava per il Nord una somma 19 volte (19 volte!) quella prevista per il Sud per l’implementazione dell’infrastruttura ferroviaria italiana (vai all’articolo)? Dov’erano nascosti i contestatori quando venivano dirottati i fondi per gli asili nido al Sud? Come si spiegano che la Sanità pubblica nazionale destina fondi maggiori per gli ospedali del Nord Italia (vedi legge Calderoli)? Dove fu alzato il grido di protesta quando i porti meridionali, abbandonati al declino e impossibilitati a ricevere grandi navi, si videro scippare i traffici merci provenienti dell’Oriente?

Dobbiamo continuare a ravanare nel passato? Meglio di no, il tempo a nostra disposizione stringe: alcuni studi hanno dimostrato che la soglia di attenzione nella lettura di un articolo è molto bassa. Ma di cosa parla nel dettaglio questo famigerato “Decreto  Mezzogiorno”?

Uno dei provvedimenti prevede di dedicare una specifica misura per i giovani meridionali, denominata “Resto al sud”, che offre, a chi ha buone idee imprenditoriali, gli strumenti per costruire il proprio futuro sul territorio. Gli interessati avranno a disposizione una potenziale dotazione di 50mila euro (estensibile fino a 200mila euro, nel caso di un progetto presentato da 5 giovani imprenditori), di cui il 35% a fondo perduto ed il restante 65% con un prestito a tasso zero.

Prima ci dicono che non ci vogliono, perché siamo brutti, sporchi e cattivi, e poi, quando il governo si sveglia dal torpore e prova a salvare il salvabile tentando in qualche modo di arginare l’emigrazione e la desertificazione demografica del Sud, alzano le barricate: viva i Terroni!

Un’altra norma prevede che i Comuni identifichino i terreni e le aree edificate di cui sono titolari che risultino in stato di abbandono da almeno 10 anni. I terreni in questione potranno essere assegnati in concessione sulla base di un progetto di valorizzazione presentato da giovani tra 18 e 40 anni.

Ebbene sì, dopo aver devastato l’economia agricola dell’intero Mezzogiorno, stipulando accordi internazionali milionari e speculativi, questa ce la prendiamo ben volentieri e senza altro da aggiungere.

Nel decreto sono fissate misure di semplificazione per la realizzazione di strutture per Matera città della Cultura. E scusate se è poco per una città millenaria che non ha neanche mai visto un paio di binari arrugginiti.

Altre misure sono poi dedicate alla prevenzione e al contrasto degli contrasto degli incendi dolosi.

Chiudiamo questa riflessione citando il buon Pino Aprile: “Ma se il Sud ruba da 150 anni, come mai il ladro è sempre più povero e il derubato è sempre più ricco?”

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Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 24 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 24 Novembre 2017
#libero   #nord   #sud  

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