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PINGUINI E PAVONI

La Salerno di De Luca, tra il mostruoso Crescent e i pinguini luminosi sulla scogliera

Ambiente, DueSicilieOggi, Economia, Infrastrutture e trasporti, NapoliCapitale, Politica, Turismo | 21 Novembre 2013

Vincenzo De Luca

 

“La sottocultura della mummificazione del territorio, il finto ambientalismo, la palude burocratica sono sempre più un grande problema per lo sviluppo dell’Italia” Questo il commento apparso sulla pagina Facebook del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, dopo aver ricevuto l’ennesimo avviso di garanzia per la questione “Crescent”.

Il sindaco, nonché, paradossalmente, vice ministro alle infrastrutture e ai trasporti, indagato per abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e lottizzazione abusiva, è però in ottima compagnia: gli indagati sarebbero infatti una trentina, tra cui spiccano i 7 consiglieri della giunta dell’epoca, rei di aver approvato la variante al PUA (piano urbanistico attuativo) che rese possibile l’acquisizione delle aree demaniali sulle quali sarebbe poi nato il Crescent.

Avviso di garanzia anche per il Soprintendente Giuseppe Zampino, che avrebbe fatto ottenere l’autorizzazione al progetto tramite il principio del silenzio-assenso; per gli imprenditori Dattilo e Rainone , che avrebbero invece beneficiato delle varie violazioni avvenute, nonché di funzionari e amministratori , vecchi e nuovi, responsabili del procedimento amministrativo. Secondo i PM Alfano e Valenti, amministratori e funzionari pubblici avrebbero” consapevolmente e volontariamente” aggirato le normali procedure tecniche sia per “accelerare i tempi di realizzazione dell’opera” che per “contenere i costi per i privati appaltatori”.

Ma cosa sarebbe poi il CRESCENT? Una colata di cemento alta circa 30 metri e lunga 300, a pochi passi dal mare , spiaggia di Santa Teresa, in pieno lungomare di Salerno. Un’opera del valore di circa 100 milioni di euro: appartamenti di lusso, negozi, ristoranti e box auto. Poco importa se il tutto andrà a deturpare un tratto di costa tra i più belli al mondo e ovviamente in barba a qualunque vincolo paesaggistico : gli interessi del privato vincono sul resto , come impone il neo liberismo cui pare sia votato il sindaco.

crescent

C’è un particolare da non sottovalutare: il cantiere appena posto sotto sequestro sorge a ridosso di un’altro cantiere, anch’esso parzialmente sequestrato (in seguito a cedimenti strutturali), e denominato “Piazza della Libertà”. Sotto questa piazza pare che il sindaco abbia deciso di far seppellire le sue mortali (?) spoglie. Eh già, perché è proprio la LIBERTÀ il principio ispiratore del nostro vice ministro: libertà massima nell’ espletamento della sua funzione pubblica .

Egli è “uomo del fare, non ha voglia né tempo da perdere dietro leggi e vincoli di chiara derivazione democratica. Egli riconduce a se` il diritto di decidere ogni cosa in quello che è il suo feudo, Salerno, al di là delle normative vigenti. Il ” sindaco-sceriffo” o “Il Luce” o ancora “leghista del sud”, come viene ironicamente chiamato da alcuni (ahimè ancora pochi! ) in città, è il populista per eccellenza, è un essere totalmente insofferente a qualsiasi strumento democratico, a qualsivoglia genere di confronto civile che possa prevedere degli oppositori o un semplice contraddittorio. Chiunque osi dissentire viene apostrofato , e con inaudita violenza, con termini tipo: cafone, iettatore, cialtrone, sfessato, sciamannato , sciacallo…non sto scherzando, giuro . De Luca è il classico forte con i deboli e debole con i forti: guida ronde di vigili urbani in città per stanare parcheggiatori abusivi, prostitute, extracomunitari e senza tetto, e nel farlo non disdegna affatto le maniere forti .

Così, mentre dà la caccia ai disgraziati, niente fa contro la criminalità quella vera, la camorra. È stato, anzi, talmente bravo a ignorare il problema, che ha addirittura convinto i suoi cittadini del fatto che, a Salerno, la camorra non esista affatto! La camorra è un problema di Napoli, e Napoli è la madre di ogni male, tant’è che egli non perde occasione per prenderne le distanze e fomentare una rivalità tra le due città che, ovviamente, è solo ridicola . Forse però il signor sindaco dimentica il coinvolgimento di alcuni suoi uomini in processi di camorra, o non ricorda quel dicembre 2005 in cui il comune rischio’ lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche , o ancora non sa che gli appalti in città vengono vinti da ditte vicine alla camorra con frequenza preoccupante?

La realtà è che De Luca ha instaurato per vent’anni in città un REGIME, un sistema di potere basato sul clientelismo, sulla svendita dei beni pubblici (ultima in ordine temporale la centrale del latte), sulla cementificazione selvaggia (Salerno è la prima città in Italia per opere pubbliche mai completate, ma, come ha affermato lui di recente: “sarà tutto finito entro il prossimo anno e mezzo”!). Di qui l’altra sua dichiarazione odierna: “ogni opera pubblica, un procedimento giudiziario. Ogni variante urbanistica, un avviso di garanzia. Oggi arriva quello relativo al Crescent, tranquilli! Siamo in perfetta media inglese”. Che ci siano stati dal 2009 ben 12 esposti alla Procura della Repubblica di Salerno, ad opera dei comitati “No Crescent” e “Italia Nostra”, alla luce di quanto detto, è , per lui un dettaglio irrilevante. Che nei vari esposti, l’ultimo dei quali inviato anche al presidente del senato Grasso, venga sottolineato il rischio idrogeologico dovuto all’impatto del “mostro ” sulla spiaggia, attraversata anche da un corso d’acqua sotterraneo, un’inezia senza valore. All’indomani poi della tragedia accaduta in Sardegna, tutto ciò mette i brividi . In passato De Luca, del resto, aveva detto: “Io sono per l’autonomia piena della magistratura ma SONO PERCHÉ LA MAGISTRATURA NON MI ROMPA LE SCATOLE QUANDO DECIDO DI FARE UNA VARIANTE URBANISTICA NEL CONSIGLIO COMUNALE DELLA MIA CITTÀ, chiaro?”.

Sì, lapalissiano direi . Un ennesimo particolare raccapricciante della vicenda è la clausola contrattuale che pone a carico dei salernitani , e non delle imprese, i rischi derivanti da contenziosi amministrativi in merito al Crescent. Della serie: io tutelo le solite élite, mica i cittadini!

pinguini salerno

Ma da Salerno non è tutto: ci sarebbe un altro tema giudiziario caldo che meriterebbe attenzione e cioè lo scandalo delle primarie del PD e la presunta irregolarità dei tesseramenti, ma purtroppo giunge ora notizia della prematura dipartita di uno dei pinguini luminosi posti sulla scogliera del lungomare, causa mareggiata, tema di grande dibattito in città manco fossero operai abbarbicati sugli scogli in sciopero della fame.

Il lutto è tale da impedirmi di scrivere oltre, così come il timore circa le condizioni dei pinguini superstiti credo sia, ora, l’argomento più a cuore alla cittadinanza tutta. Coraggio, vi siamo vicini!

Floriana Tortora

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 21 Novembre 2013 e modificato l'ultima volta il 11 Novembre 2020

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