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Piste ciclabili a Napoli: tra degrado, salti a ostacoli e percorsi fantasiosi. Una delle scommesse perse da de Magistris

Infrastrutture e trasporti | 27 Gennaio 2021

Sin dall’inizio dell’era De Magistris si continuano ad inaugurare innovative piste ciclabili, l’ultima a Napoli Est, che purtroppo risultano poi difficilmente praticabili nel concreto. O perché tortuose e incomprensibili o perché spesso tratteggiate su lunghe porzioni di marciapiede, in diretta concorrenza col traffico pedonale.

In questi casi infatti la “pista” va spesso ad occupare l’intera superficie del marciapiede, facendo sorgere ad ogni passo contestazioni di natura bellavistiana tra pedoni e ciclisti per questioni di precedenza.

Tutte le criticità delle piste ciclabili partenopee

A Fuorigrotta la pista attraversa una stazione di servizio, altrove è occupata dai tavolini all’aperto di alcuni locali. Insomma le quantità di assurdi ostacoli, strettoie o attraversamenti del traffico veicolare sono infinite. Ve le racconteremo una per una nelle prossime settimane.

La verità è che queste ciclabili sembrano a volte fantasiosi disegnini sulla pagina del Comune e del suo PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, risultando poi in realtà troppo discontinue e comunque difficilmente praticabili agevolmente e in piena sicurezza. Come dimostra la gallery che segue:

 

Anche la più praticabile, il lungomare, ora versa in condizioni critiche

Probabilmente, l’unica vera e straordinaria ciclabile della città è la bellissima passeggiata che va dal lungomare Caracciolo fino a Santa Lucia. Ora, però, si ritrova danneggiata dalla devastante furia del mare delle scorse settimane, la stessa che ha fatto definitivamente crollare il già pericolante reliquato del Chiavicone borbonico.

Da allora, la parte inagibile è stata semplicemente limitata con delle transenne, in attesa della futuribile riparazione del lungomare di via Partenope. Come dimostra la gallery: ormai i ciclisti condividono i percorsi con pedoni e automobilisti.

 

Dopo la pandemia è fondamentale lavorare sulla mobilità sostenibile

La pandemia Da Covid-19 ha ulteriormente evidenziato la necessità improcrastinabile di creare una mobilità alternativa e sostenibile, soprattutto in una città congestionata e complessa come la nostra. Anche grazie alla tecnologia dell’elettrico, un vero e articolato percorso pienamente ciclabile renderebbe Napoli godibile in ogni sua parte, per i suoi cittadini quanto per i turisti.

Perché vanno aumentate le piste ciclabili rendendole percorribili

Non si capisce pertanto perché le piste ciclabili partenopee – che idealmente andrebbero da San Giovanni a Bagnoli escludendo tutto il resto della metropoli – debbano essere così improvvisate e poco curate.

Questo mentre imperversa il noleggio monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita.

Per rendere Napoli una città europea e competitiva, a nostro avviso, bisogna fare in modo che i percorsi ciclabili diventino non solo più numerosi ma anche agevolmente percorribili.

Quantomeno senza dover più duellare coi pedoni sui marciapiedi o dover convincere gli astanti del bar a spostare il tavolino per lasciarci raggiungere la nostra destinazione.

 

Vincenzo Parlato

Un articolo di Vincenzo Parlato pubblicato il 27 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 27 Gennaio 2021

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