martedì 21 gennaio 2020
Logo Identità Insorgenti

POETI MODERNI

Intervista con Claudia Iandolo: la donna nella storia e l’importanza del ricordo

Cultura | 2 Gennaio 2020

Claudia Iandolo, autrice e insegnante di italiano e latino nei licei, ha pubblicato testi per il teatro, per la poesia (l’ultimo lavoro s’intitola Sororità e si è aggiudicato il premio Scriveredonna 2013 per l’inedito), saggistica e romanzi. Suoi testi sono apparsi su diverse riviste, come Nazione Indiana e Poetarum Silva, e in varie antologie. La incontriamo durante un evento in memoria del terremoto del 1980 all’ex Asilo Filangieri, ci colpisce in particolare il monologo Rossa luna di novembre, scritto proprio dopo quegli infausti giorni, e le chiediamo quindi di rispondere a qualche domanda.

Partiamo dalla tua ultima raccolta, Sororità, nella quale hanno rilevanza figure femminili del mito: è anche un omaggio al ruolo della donna nella nostra cultura?

Più che di un omaggio si tratta di una necessità. La necessità di accogliere ed abbracciare un universo femminile e nascosto fatto di sororità, appunto, parola che contiene il senso di una intimità, non presente in sorellanza, negata alle donne. Non a caso la parola non è di uso comune come invece lo è fraternità. Margherita Porete, Ipazia, Giovanna D’Arco e Guglielma di Boemia sono state donne eccezionali che hanno pagato con la vita la non aderenza al modello socialmente imposto. Le donne di oggi dimenticano spesso le loro madri, dimenticano la fatica e la sofferenza sopportate dalle donne che le hanno precedute e da quelle che ancora oggi vivono la violenza del maschile. Una delle violenze più terribili riguarda proprio la parola, l’assenza di Parresia, il credere che lo sguardo e le parole delle donne, anche nella scrittura, non abbiano valore universale.

Nei componimenti c’è il racconto di un’assenza, la perdita di una persona cara: la scrittura serve, in un certo senso, a costruire memoria?

Banalmente, potrei rispondere che la scrittura è di per sé prolungamento della memoria. Nel caso specifico e cioè la morte di un’amica ciò che spinge la scrittura, che la nutre, non è tanto o soltanto la necessità di non dimenticare (cosa peraltro impossibile), ma il bisogno di racchiudere il senso di un incontro in una dimensione mitopoietica, un’ansia di eternità forse, laica e spensierata (e non per questo superficiale) per un’amicizia nata sui banchi di scuola e mai interrotta, nemmeno dalla morte.

Quanto contano gli studi classici nella tua scrittura?

Credo moltissimo. Intanto gli studi classici forniscono la dimensione del rigore, fondamentale per la scrittura e irrinunciabile per la poesia che, quando vera, è metalinguaggio. La poesia sposta di continuo la comunicazione nel senso di universi “altri”, aprendo scenari sempre nuovi e inimmaginabili prima. Le parole creano il mondo, creano la realtà, ma la sfida consiste nel cercare la massima adesione possibile (sempre precaria e provvisoria) tra la parola e la verità.

Quale può essere, per te, il ruolo della parola poetica nel mondo contemporaneo?

Credo quello della visionarietà. In poesia non si sogna, si “vede”, si intercettano le possibilità.

Qual è il rapporto fra scrittura e insegnamento? Sono professioni e passioni connesse nella tua prospettiva?

Nell’insegnamento portiamo quello che siamo o pensiamo di essere. Come la scrittura, l’insegnamento è un atto creativo e perciò d’amore nei confronti della vita.

Domenico Carrara

Un articolo di Domenico Carrara pubblicato il 2 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 2 Gennaio 2020

Articoli correlati

Cultura | 17 Gennaio 2020

L’INTERVISTA

Berlino 84: canzoni per ballare sotto la pioggia

Cultura | 11 Gennaio 2020

ANNIVERSARI

Domenico Cimarosa, da Aversa all’olimpo dei compositori

Cultura | 10 Gennaio 2020

GRANDI DONNE

Maria Teresa Cristofano, “una finissima poetessa napoletana” secondo Giuseppe Marotta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi