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POMPEI

Cercasi direttore ad interim del Parco archeologico

Beni Culturali | 14 Agosto 2020

Si cerca il direttore ad interim del Parco archeologico di Pompei.

Partita la procedura di interpello del Direttore ad interim di Pompei

Non sarà Massimo Osanna colui che traghetterà il sito fino alla nuova nomina del Direttore generale che avverrà con un bando pubblico internazionale? Dal 1 settembre, giorno in cui il professore Osanna si insedierà alla Direzione generale dei Musei, ci potrebbe essere un sostituto ad occuparsi di Pompei e dei siti di pertinenza del Parco fino a quando si conoscerà il nome del nuovo direttore.

Una notizia inaspettata che lascia perplessi anche se si comprende chiaramente il peso del nuovo incarico di Massimo Osanna chiamato a ricoprire un ruolo di grande importanza nel panorama dei Beni culturali italiani e che in ogni caso potrebbe candidarsi alla direzione ad interim.

La procedura di interpello del Direttore ad interim del Parco archeologico di Pompei è stata indetta dalla circolare ministeriale n. 209 del 12 agosto scorso. Le istanze di conferimento dovranno pervenire entro le ore 24 del 24 agosto alla casella di posta elettronica [email protected]

La circolare ministeriale

CIRCOLARE N. 209 DEL 12 AGOSTO 2020 (1)

 

Aumentano i visitatori tra polemiche e criticità oggettive

Intanto aumentano in questi giorni i visitatori di Pompei. Dal 26 maggio, giorno di apertura dopo il lockdown, con poche centinaia di ingressi al giorno, si è passati a 3000 visitatori al giorno due settimane fa.

Settimana scorsa la media è stata di 4600/ 4800 con una punta massima il martedì di 5500.  Martedi 11 agosto si sono registrati addirittura 7620 visitatori mentre mercoledì circa 6000. Numeri ancora lontani da quelli degli anni scorsi ma che non si registravano dall’era pre Covid e che mentre da un lato fanno ben sperare, dall’altro mettono in evidenza tante criticità ancora da risolvere nel sito.

Da quando, a causa delle misure di sicurezza imposte dal Covid 19, ci si deve districare tra percorsi a sensi unici, ticket online, biglietterie funzionanti ( due su tre) con il rispetto obbligatorio dell’ora di ingresso  e un numero massimo di persone a fasce orarie, diventa difficile che non scoppi il caso estivo cavalcato subito dai candidati della campagna elettorale in corso, che tra proclami su stampa e social e comparsate nel sito, gridano allo “scandalo” dell’inefficienza dell’organizzazione pur di apparire. Lo fanno i candidati regionali ma anche quelli comunali che fino a qualche giorno fa ignoravano il sito e i suoi problemi così come le sue bellezze.

Il personale ridotto perché in parte in cassa integrazione, incassi al di sotto degli anni precedenti, crisi del turismo in atto con assenza di visitatori stranieri,  mancanza di personale di custodia a cui si aggiunge l’obbligo di far rispettare ordinanze statali e regionali rappresentano una serie di variabili quotidiane di non facile soluzione.

Le misure di sicurezza funzionano davvero?

Le giornate da bollino rosso come lo è il martedì in quanto giornata che segue quella della chiusura settimanale del lunedì mettono in evidenza quanto le misure restrittive di sicurezza e distanziamento risultino quasi poi inattuabili malgrado le disposizioni dettate dal Ministero e dalla direzione dei musei.

È così che a Pompei mentre  percorsi a senso unico nelle domus dovrebbero servire a non incrociare essere umani nel proprio itinerario di visita e si cerca di non sovraffollare il sito, folle e assembramenti si formano invece nelle zone biglietterie a causa di contingentamenti, biglietti online, file al termoscanner e una sola guardia giurata ad ingresso a gestire i visitatori accaldati e accalorati che se la prendono per l’attesa col malcapitato.

Una nota stampa del Parco archeologico di Pompei spiega il proprio impegno quotidiano a cercare di risolvere criticità, malcontenti, spiegare le disposizioni che sono il risultato della situazione epidemiologica generale ma ci sembra di comprendere che il ritorno alla “normalità” sia di questi tempi un traguardo ancora lontano da raggiungere. Di seguito la nota stampa del Parco diramata mercoledì 12 agosto:

NOTA STAMPA

In riferimento ad alcuni articoli di stampa che riportano di grandi file agli ingressi degli scavi di Pompei, il Parco Archeologico fa presente che si sta facendo un grande sforzo per cercare di gestire il flusso, fortunatamente, in aumento dei turisti e al contempo bilanciare le esigenza di sicurezza imposte ai musei dalle normative sanitarie legate all’emergenza.

In situazioni di particolare afflusso, come nella giornata di ieri, si è provveduto ad autorizzare l’ingresso dei visitatori in attesa fuori i cancelli, proprio per gestire il momento di difficoltà verificatosi all’esterno del Parco. E da oggi il numero massimo per fascia oraria è esteso fino a 500 persone ogni 15 minuti, fino alle ore 13,00.   Dopo le ore 13,00 permane l’ingresso per massimo 300 persone per turno.

Il Parco si sta adeguando ai cambiamenti progressivamente, in base alle rilevate esigenze.

All’interno dell’area archeologica al momento tuttavia non è possibile, per le imposizioni sanitarie vigenti che richiedono il distanziamento di almeno 1 mt tra una persona e l’altra, sovraffollare il sito.

Ricordiamo  che l’area archeologica di Pompei  è stata tra le prime a riaprire dopo il lockdown . Inizialmente si è consentito l’accesso solo attraverso la prenotazione on-line, ad oggi sono state abilitate casse automatiche presso i vari accessi e le  biglietterie in contanti presso gli ingressi di piazza Esedra e Porta Marina. L’ingresso, è possibile ai visitatori senza prenotazione, qualora  vi sia disponibilità nella fascia oraria o in altro orario.

Permane, per le necessità di contingentamento, la priorità di ingresso ai prenotati on-line, e si invitano tutti gli operatori turistici a suggerire questa modalità di acquisto per assicurarsi l’ingresso nell’orario prescelto.

Si è anche esteso il numero dei visitatori per gruppo dotati di whisper, accompagnati dalle guide turistiche, fino a 25 come sollecitato dalle rappresentanze di categoria.

Resta prioritario, evitare un sovraffollamento all’interno del sito.

Tutti i siti del Parco archeologico di Pompei (Pompei,  la Villa di Poppea ad Oplontis, le Ville Arianna e San Marco a Stabia e la Villa Regina a Boscoreale) resteranno aperti il giorno di Ferragosto.

Permangono le chiusure di Pompei, il lunedì e degli altri siti il martedì.

Si invitano, pertanto, gli operatori turistici a collaborare e orientare in tempo le visite dei prossimi giorni  in base alle aperture dei siti.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 14 Agosto 2020 e modificato l'ultima volta il 15 Agosto 2020

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