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Pompei. Inaugurata mostra “Il corpo del reato”

Arte | 17 Dicembre 2016

Sarà possibile ammirare, attraverso la mostra allestita nell’Antiquarium degli scavi di Pompei, circa 170 reperti recuperati dalle forze dell’ordine.

Dal titolo particolarmente calzante, l’esposizione “Il corpo del reato“, presentata ieri da Massimo Osanna, direttore generale della Soprintendenza di Pompei, permetterà ai visitatori di visionare ceramiche, crateri, statue, depositi votivi, persino falsi archeologici, tutti riconducibili dal IV secolo a.c all’età romana.

Il suggestivo allestimento verterà quindi su oggetti recuperati dalle forze dell’ordine, nell’ambito di un fenomeno ancora imponente, ma spesso sottovalutato: il mercato clandestino dell’arte.

Un piccolo tesoro che torna finalmente a essere fruibile, testimoniando inoltre l’efficace azione di contrasto di funzionari locali, pregevole esempio di professionalità e competenze, utili anche per il futuro nella lotta al traffico illegale d’opere d’arte.

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 17 Dicembre 2016 e modificato l'ultima volta il 17 Dicembre 2016

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