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PORTICI: ACQUA CARA

Contro la “supercazzola” delle bollette G.O.R.I. monta la protesta sui social…

Ambiente, Attualità, Battaglie, DueSicilieOggi, Infrastrutture e trasporti, Senza categoria | 16 Ottobre 2014

“G.O.R.I. : Gestione Opinabile Risorse Idriche …fa pensare all’acronimo sul conto della pizzeria: S.L.V.L.V. 10% (se la va la va)”, e’ il commento del Sig. Umberto Ponzo nel gruppo “PORTICI IDENTITARIA”, ma facciamo un passo indietro, ricordando come mai, questi ed altri commenti, in questi giorni affollano le pagine di Facebook, relativamente alle zone di Portici ed Ercolano.

Un ennesimo salasso, si e’ abbattuto sulle teste di ignari cittadini che si sono visti recapitare mostruose bollette idriche a partire da € 150 fino addirittura ad € 4.000, e a nulla sono valse le argomentazioni10698426_10204552826122646_3548960167719603699_n della G.O.R.I., che ha spiegato tali aumenti come ad una sorta di “recupero tariffario” 2006-2011, indicate in bolletta con la voce “Recupero partite pregresse ante 2012”, destinate a tutti gli utenti che usufruiscono del servizio dal 2012.

Insomma, una sorta di “Supercazzola Prematurata”, che noi semplifichiamo in parole povere, registrando che si tratterebbe di recuperi tariffari che a causa dell’inadeguatezza delle tariffe, si sono accumulate nel corso del tempo.

In pratica, le tariffe deliberate dall’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, e applicate da G.O.R.I., in quesgli anni non assicuravano la copertura dei costi di gestione, con la conseguenziale esposizione debitoria a cui l’azienda si e’ poi esposta.

Il commissario straordinario dell’Ente, ha stabilito 4 quote annuali per il recupero di queste “partite pregresse” e piu’ precisamente, il 50% dell’importo complessivo, verrà fatturato in un’unica soluzione,  mentre il restante, sarà suddiviso, negli anni 2015, 2016, 2017.

Il popolo dei social, in questi giorni si rivolgerà allo sportello dell’Assoutenti Campania,  presso la sede di Via Bagnara 6,  allo scopo di vederci chiaro, con un’azione collettiva, ma soprattutto per chiarire se, la famosa regola secondo cui “la legge non ammette ignoranza” debba valere solo per i cittadini o anche per gli enti; eh si, perchè in questo caso, il guaio lo ha fatto l’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, che ha consentito una tariffazione inadeguata per quel periodo, salvo poi scaricare la “matassa” come al solito sui cittadini. Inoltre, al danno si aggiunge la beffa, in quanto su quasi tutte le bollette, nonostante tutto si legge “i pagamenti risultano regolari”, a dimostrazione che questa vicenda, sembra davvero organizzata dai buontemponi descritti nel film “Amici Miei”.

Ma poi, alla fine vien da chiedersi:  ma non avevamo vinto un referendum affinchè il servizio idrico fosse pubblico??? No perchè anche questa sorta di ping pong fra Ente Vesuviano e G.O.R.I. ci fa sentire ancora una volta il sapore d’imbroglio; insomma, una sorta di minestra riscaldata, preparata apposta, per aggirare la volontà popolare. In poche parole, siamo alle solite!!!

Alberto Guarino

Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 16 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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