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PREMIO BORSELLINO

Il riconoscimento al napoletano Daniele Sanzone per “Camorra Sound”

Cultura, Eventi, Identità, NapoliCapitale | 13 Ottobre 2014

camorra sound copertina

Daniele Sanzone, autore di Camorra Sound, riceverà il prestigioso 19° Premio Nazionale Borsellino, conferito alle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza di impegno, coerenza e coraggio particolarmente significativa nella propria azione sociale e politica contro la violenza e l’ingiustizia, e in modo particolare per l’impegno profuso in difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità.

In occasione della premiazione, il 20 ottobre, l’autore, che proprio oggi inaugura il suo nuovo sito, www.danielesanzone.it,  presenterà il libro e risponderà alle domande del pubblico presso la libreria Feltrinelli di Pescara, in via Milano, angolo via Trento. Presenterà il volume Oscar Buonamano, interverrà il sindaco Marco Alessandrini.

E’ la conferma del successo di un libro che ha fatto discutere e che ha acceso un dibattito nell’opinione pubblica, tanto da richiedere una ristampa a soli tre mesi dalla pubblicazione.

Il successo di Camorra Sound ha valicato i confini nazionali. Il libro verrà infatti presentato prossimamente in Belgio durante festival e presso importanti università.

Tutti all’estero, del resto, i prossimi appuntamenti: 22 ottobre ore 19 – Festival des Libertés (Bruxelles); 23 ottobre ore 13 – Université de Liège (Liegi); 23 ottobre ore 20 – Centre culturel de Seraing (Liegi); 24 ottobre ore 18,30 – Eno Atelier (Bruxelles)

Il volume di Daniele Sanzone è un viaggio nella storia della musica e della criminalità organizzata campana degli ultimi quarant’anni, arricchito dalle interviste ad artisti e operatori culturali di ieri e di oggi, tra cui ‘O Zulù dei 99 Posse, Raiz degli Almamegretta, Caparezza, Edoardo Bennato, Teresa De Sio, Dario Fo. Un lavoro che pone una domanda all’intera società napoletana: se la sceneggiata di Pino Mauro e Mario Merola, così come certa musica neomelodica, spesso ha cantato la camorra, perché invece la “musica impegnata” non ha mai preso posizione contro? Camorra Sound aggiunge un nuovo tassello all’annosa discussione sul rapporto musica-camorra, con la speranza di aprire un sano dibattito su un argomento che periodicamente scandalizza e suscita l’indignazione dell’opinione pubblica.

Citando Confucio: “Se vuoi sapere se un popolo è ben governato, e se le sue leggi sono buone o cattive, esamina la musica che fa”.

Se dovessimo giudicare dalla musica di Daniele Sanzone e degli A67 avremmo però un quadro diverso della realtà: l’impegno sociale e civile delle loro canzoni continua anche in libreria. Complimenti Daniele!

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 13 Ottobre 2014

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