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PREMIO TENCO

Miglior album in dialetto: Tueff candidato con Clementino e Gragnaniello

Altri Sud, Musica | 10 Settembre 2015

federico dueffe tueff

Parla come al solito soprattutto le lingue del Sud la sezione finale del Premio Tenco che premierà, tra gli altri riconoscimenti, il miglior album in lingua dialettale.

A sorpresa tra i finalisti c’è Federico Tueff, con il suo My Raplosophy. Se la gioca con Miracolo di Clementino e con Misteriosamente di Enzo Gragnaniello.

Proprio ieri, con la diffusione dei dischi candidati, è partita la votazione per le prestigiose Targhe Tenco 2015, che verranno consegnate dal 22 al 24 ottobre nell’ambito di “Fra la via Aurelia e il West – dedicato a Francesco Guccini”, la nuova edizione del Premio Tenco, in programma al Teatro Ariston di Sanremo.

Le Targhe Tenco, il riconoscimento più ambito della canzone d’autore, sono attribuite non dal Club Tenco ma da una folta giuria di giornalisti e critici musicali (più di 200). Le categorie sono: disco assoluto, miglior canzone, disco in dialetto, opera prima, disco di interprete. L’arco di tempo preso in considerazione va dal 1° settembre 2014 al 31 agosto 2015.

Anche quest’anno, i giurati esprimeranno le loro preferenze nell’ambito di un’ampia rosa di candidature per ogni categoria, selezionate da una commissione di giurati. E in questa rosa c’è Tueff. Nel primo turno, che si avvia appunto ieri e che si protrarrà fino al 19 settembre, i giurati possono indicare fino a tre preferenze per ogni categoria. Nel secondo i giurati esprimeranno un solo voto tra i finalisti, ovvero tra i titoli più votati in ogni categoria, in una sorta di ballottaggio.

Tra i napoletani ci sono anche altri nomi, come Nando Citarella e Pepp oh, con l’album “Sono un cantante di rap”, giovane leva del panorama rap napoletano. E dal sud si registrano altri nomi prestigiosi, come quello del Canzoniere Grecanico Salentino. Qui l’elenco completo.

Lui Tueff, certo, è felice ma anche polemico: “Questa cosa non mi riempirà lo stomaco ma è sempre un bel fatto. Certo però che  trovo singolare aver fatto un po’ di date in giro per il Sud, che un gruppo di giornalisti qualificati candidino il mio album tra i migliori dialettali dell’anno e poi non riesca mai a cantare a Napoli.  Non cerco piaceri, ma mi piacerebbe da parte dell’amministrazione che ci fossero uguali opportunità per tutti”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 11 Settembre 2015

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