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Presidente Svimez: “Al sud investimenti per le ferrovie ridotti del 34% negli ultimi 20 anni”

News | 17 Luglio 2016

NAPOLI, 17 LUGLIO – Il professore Adrinao Giannola, presidente della Svimez, associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno, rilascia alcune importantissime dichiarazioni a “La radio ne parla”, su Radio uno, in merito al tema delle infrastrutture ferroviarie al sud dopo il tragico scontro tra i due treni in Puglia: “Il sud in questi ultimi 20 anni, ma soprattutto in questi ultimi 7 anni di crisi, ha subito pesantissimi arretramenti infrastrutturali a partire dalle ferrovie. Negli ultimi anni le ferrovie italiane hanno ridotto gli del 34% gli investimenti al sud proprio per quello che riguarda la rete del trasporto ferroviario.

“Il problema dell’accessibilità e della connettività è uno degli ostacoli più importanti lamentati dalle imprese e che riduce l’attrattività di questi territori in modo enorme, territori che dovrebbero essere la struttura potenziale per il rilancio dell’economia italiana. C’è una contraddizione enorme tra le affermazioni e le realizzazioni di questi ultimi 10 anni. Ci auguriamo che le cose possano cambiare ma non possiamo affidarci ai fondi europei, che sono solo sostitutivi fino al momento delle risorse ordinarie.

“Nel rapporto che presenteremo il 28 luglio ci sono degli elementi positivi: il sud cresce più del nord per la prima volta negli ultimi 20 anni; detto questo mi riconosco in pieno nel fatto che i servizi essenziali non sono garantiti ai cittadini in base alla costituzione, quindi tra ricchi e poveri, e il fatto che i poveri siano al sud viene quasi considerato un caso e quindi anche una colpa per certi versi.”

Il presidente della Svimez conferma quindi quanto denunciato su queste pagine (vai all’articolo): la carenza di infrastrutture ferroviarie, oltre a recare un danno ai cittadini e al turismo del sud, riduce in modo enorme l’attrattività di questi territori da parte di industriali e imprenditori che preferiscono investire (e quindi generare lavoro) in regioni più sviluppate. E’ bene ricordare che i container e le casse mobili standard che viaggiano sui carri merci non possono circolare al sud perché non rispetterebbero la sagoma limite.

Tradotto in parole povere: non passerebbero per le gallerie…

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Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 17 Luglio 2016 e modificato l'ultima volta il 17 Luglio 2016

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