martedì 23 luglio 2019
Logo Identità Insorgenti

PRIMATI PARTENOPEI

Il cornetto gelato, inventato a Napoli dal gelataio Spica che lo brevettò

Cultura, DueSicilieOggi, Identità, NapoliCapitale | 13 Dicembre 2018

Napoli: pizza, babà, sfogliatella. Ma non solo. Non ce ne voglia la Regina della tavola, sua Maestà la pietanza più consumata al mondo. Non ce ne voglia la regale e sontuosa pasticceria napoletana, celebrata in tutto il mondo, ma Napoli è di più. Molto di più, anche se con una storia spesso occultata e negata.

Il 13 dicembre 1896 il brevetto di Italo Marchioni

Oggi è 13 dicembre. E il 13 dicembre del 1896 secondo alcune fonti, fu brevettato il cono gelato. L’idea di brevettatlo fu di Italo Marchioni, nato in una frazione del comune di Vodo di Cadore, e emigrato negli Stati Uniti durante gli anni novanta del XIX secolo, dove secondo il New York Times Italo aprì alcuni ristoranti e, intorno al 1896, creò il primo cono gelato. In seguito impiantò a Hoboken una fabbrica di coni e cialde, e nel 1903 brevettò il macchinario per la loro produzione.

La guerra legale

Nel 1913 la ditta di Italo fu però accusata di violazione di brevetto da parte della Valvona-Marchiony Company. La società era presieduta da Frank Marchioni, un cugino di Italo che possedeva un negozio di gelati a New York, e da Antonio Valvona, che nel 1902 aveva brevettato negli USA un forno per produrre “coppe di biscotto per gelati”. Durante il processo, Italo ammise di essere stato un ex socio di Frank. Il giudice ritenne che il macchinario di Italo fosse sostanzialmente una copia di quello di Valvona, e diede quindi ragione agli accusanti. Ciononostante, la questione della paternità dell’invenzione del cono rimase controversa. Ma la vera storia è tutt’altra, anche se qui siamo sempre stati fessi in termini di “brevetti”

Il cornetto che nacque a Napoli

Infatti, non tutti sanno che il famoso cono gelato che oggi il mondo conosce come “CORNETTO” è nato a Napoli. Storia d’amore antica quella tra Napoli e il gelato. Greci, romani, arabi e le popolazioni italiche hanno, da sempre, consumato dolci amalgame di ghiaccio,zucchero ed aromi vari per rinfrescarsi durante le torride estati mediterranee.

Le origini siciliane del gelato

Nei secoli, si arriva a Francesco Procopio, siciliano che nella Parigi del Re Sole impiantò un ricercatissimo e ben presto rinomatissimo “cafè” in cui si era soliti sorbire deliziosi gelati, antenati dei napoletanissimi “spumoni”.

Naturalmente, Napoli non poteva rimanere insensibile al richiamo dell’ennesima tendenza internazionale. In realtà, già Antonio Latini, inserviente alla corte del reggente spagnolo al Vice Reame di Napoli, nel 1659 descrive i napoletani come abilissimi a confezionare deliziose “sorbette”.

Nel 1775 il trattato “De’ Sorbetti”

E non è un caso che proprio a Napoli, nel 1775, sarà pubblicato un vero e proprio trattato sul gelato, dal titolo evocativo di “De’ sorbetti”. Ma dalle “sorbette” in avanti,il gelato subirà delle evoluzioni, spesso travagliate,non solo nella ricetta dello stesso ma anche nel modo di presentarlo.

Quando cominciarono a diffondersi i primi venditori ambulanti di gelato, fu subito evidente il problema del contenitore. Inizialmente, i gelati venivano serviti su delle ostie e successivamente su cialde che, però, si inzuppavano rapidamente, con esiti spesso disastrosi.

Poi si penso’ di creare delle cialde “supportate” da materie prime isolanti, come misture di caramello e mandorle tostate. Ma i risultati non migliorarono granchè.

Si provò anche ad avvolgere il gelato nella cialda, in una sorta di “cuppetiello” commestibile,ma il cornetto vero e proprio, così come lo conosciamo oggi, vedrà la luce solo nella seconda metà del ‘900 grazie al napoletano Spica che,negli storici stabilimenti di via Gianturco a Napoli, sarà il creatore di una vera e propria rivoluzione gastronomica.

1953-Inaugurazione degli stabilimenti Spica di via Gianturco. Foto di Riccardo Carbone.
1953-Inaugurazione degli stabilimenti Spica di via Gianturco. Foto di Riccardo Carbone.

Storia degli stabilimenti Spica di via Gianturco

Inaugurata nel 1953, la Spica si distinse ben presto nel panorama delle pionieristiche industrie gelataie e,nel 1959, trovò il modo di isolare il “contenitore” dal suo contenuto,onde evitare che il congelamento rendesse fradicio il cono: uno strato isolante ottenuto dalla lavorazione di olio,zucchero e cioccolato. La cialda fu registrata col nome di “Cornetto” e un anno dopo fu brevettata.

La cessione a Unilever

Purtroppo, però – e qui torniamo alla dura realtà – il Cornetto non ebbe il giusto successo commerciale e, nel 1976, Spica fu costretto a cedere il marchio alla Unilever, vendendo il Cornetto in ogni angolo del pianeta. Una storia che noi napoletani abbiamo visto tante volte, dalla storica Voiello all’Alfa Romeo, passando per il provolone Auricchio che ha permesso ai padani di ottenere il marchio DOP per il cosiddetto “provolone valpadano”.

Curioso pensare che fino alla metà del ‘900 i padani non sapevano manco cosa fosse il provolone, mentre in Campania si produceva (e si produce!) da secoli. Ma questa è un’altra storia. Torniamo al Cornetto.

La storia sul sito dell’Algida

Sul sito ufficiale del Cornetto Algida, infatti, leggiamo: “Di solito si pensa che dietro Cornetto ci sia un brevetto o un’invenzione rivoluzionaria, mentre la realtà non è che una bellissima e unica storia d’amore. Spica, un gelataio di Napoli, era un vero appassionato di gelato e ne adorava la consistenza cremosa, il gusto delizioso e la qualità degli ingredienti. Quando si ama qualcosa, non può che riuscire bene. Un giorno Spica trovò il modo per condividere la sua passione per il gelato con il mondo intero, creando una formula che non poteva fallire. Ebbe l’idea geniale di ricoprire l’interno del cono con uno strato di cioccolato, in modo che la cialda si mantenesse croccante anche una volta riempita di gelato. Fu grazie a questa incredibile trovata che nacque “Cornetto”! Da allora chiunque lo volesse potè godersi un delizioso e croccante Cornetto. Questa bellisima storia d’amore ci ha resi tutti più felici e Cornetto è uno dei gelati più famosi al mondo.”

Due parole, in conclusione, su Unilever. Unilever nasce nel 1930 dalla fusione di due società, l’inglese Lever Brothers e l’olandese Margarin Unie E’ una delle multinazionali più importanti del mondo ed ha sede legale a Rotterdam. E’ presente in oltre 90 paesi e detiene marchi di largo consumo come Findus,Algida,Lipton, Santa Rosa, Calvé, Knorr, Slim Fast, Cif, Coccolino, Vim, Lysoform, Svelto, Dimensions, Dove, Clear, Atkinson, Mentadent, Pepsodent, Fissan, Mentadent.

Quando si dice la colonizzazione… L’Algida, però, dopo aver chiuso gli stabilimenti di Latina e Cagliari, ha mantenuto il solo polo industriale italiano a Caivano, in provincia di Napoli, segno che,per quanto tentino da un secolo e mezzo di strapparci tutto, la tradizione non si cancella con un colpo di mano. Il lungo legame che Napoli ha col gelato rende i napoletani “geniali” in quest’ Arte (come li definì il marchigiano Antonio Latini) ed insostituibili Maestri gelatai. Perchè, si sa, “NEAPOLITANS DO IT BETTER”.

Drusiana Vetrano

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 13 Dicembre 2018

Articoli correlati

Cultura | 18 Luglio 2019

L’ALTRO LUCIANO

Il De Crescenzo fotografo: le foto più belle che raccontano Napoli e il suo popolo

Cultura | 18 Luglio 2019

L’ADDIO

Ci lascia Luciano De Crescenzo, eterno professor Bellavista e mito napoletano eterno

Cultura | 18 Luglio 2019

GENERAZIONE MONTALBANO

Camilleri, padre letterario di chi alla giustizia ha provato a dar nome

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi