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PRIMI APPROFONDIMENTI

Incurabili, iniziate le indagini geognostiche. Comune e Curia in campo per gli sfollati

Beni Culturali | 17 Aprile 2019

Sono iniziate le indagini geologiche nel Complesso degli Incurabili. Serviranno per capire la natura del terreno, valutare eventuali e ulteriori pericoli di cedimenti e tenere sotto controllo il quadro fessurativo degli immobili. Allo stesso tempo, Comune e Curia, sono al lavoro per risolvere l’emergenza abitativa per le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a seguito del crollo del pavimento della chiesa che ha coinvolto anche gli appartamenti attigui. Gli esami tecnici in corso, secondo la struttura commissariale della Asl 1 al cui vertice c’è Ciro Verdoliva, sono svolte in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria dell’università Federico II e la Soprintendenza archeologica, delle arti e paesaggio di Napoli. E’ il secondo step dopo che la Procura della Repubblica di Napoli ha nominato un pool di consulenti guidato dal docente di Scienze delle Costruzioni Luciano Nunziante assieme ad un architetto ed un geologo che dovranno relazionare agli inquirenti in modo da capire se il cedimento sia stato provocato da mancata manutenzione

Lo spostamento degli arredi del Complesso

Inoltre, è previsto per domani, giovedì 18 aprile, l’inizio delle opere di messa in sicurezza propedeutiche all’attività di spostamento “dei beni”. Proprio su questo punto c’è stato, martedì, un incontro al Mibac alla presenza del direttore generale della direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Gino Famiglietti, con il Soprintendente Luciano Garella, Maria Utili, Segretaria regionale del Mibac e Anna Imponente, direttrice del Polo museale della Campania, per trovare una struttura dove depositare in custodia quanto contenuto dalla Farmacia, tra tutti: gli arredi lignei e i preziosi vasi. L’ipotesi è quella del Museo di San Martino che creerebbe non pochi problemi di fruibilità a causa del poco personale disponibile.

Comune e Curia in campo per l’emergenza sfollati

Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, invece, sempre il commissario, rende noto  che “va avanti l’attività tesa a garantire una soluzione alternativa ai nuclei familiari sgomberati”. Infatti, sia il Comune che la Asl hanno reso noto che “è emersa la mancanza di alloggi liberi e immediatamente disponibili nel patrimonio immobiliare comunale pertanto, per riuscire ad individuare soluzioni, sono stati definiti, con l’assessore comunale per il Diritto all’abitare, Monica Buonanno, diversi percorsi, anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati che possano avere disponibilità nell’ambito del proprio patrimonio immobiliare”. Verdeoliva comunica inoltre che “anche la Curia di Napoli sta profondendo ogni sforzo per individuare soluzioni abitative alternative”. La prossima riunione è stata fissata per il 2 maggio e in quell’occasione sarà attivato il tavolo previsto dal Piano cittadino per il diritto ad abitare del Comune di Napoli cui saranno invitati i soggetti previsti dal Piano, tra i quali anche il Comitato delle famiglie degli sfollati.

Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 17 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Aprile 2019

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