mercoledì 17 luglio 2019
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PRIMO MAGGIO

Napoli gemellata con Taranto: tutte le info sul concerto di piazza Dante

Eventi, Musica | 30 Aprile 2019

Parla un’altra lingua il primo maggio a Napoli: la lingua della musica e delle lotte sociali. Napoli lo celebra come da tre anni a questa parte, con un grande concerto in piazza Dante, che inizierà dalle ore 14 (per terminare a mezzanotte.

Anche quest’anno il direttore artistico è Massimo Jovine dei 99 Posse: sul palco due presentatori a noi carissimi quali Gianni Simioli e Anna Trieste – esponenti dell’identità più napulegna – per una manifestazione che, come dice appunto lo slogan ufficiale, “parla un’altra lingua”, quella dell’accoglienza, della tutela ambientale, dei diritti delle donne, del lavoro.

“La piazza di Napoli deve essere un grido di orgoglio e resistenza“: questo è il messaggio del concerto del Primo Maggio a Napoli. Tanti gli artisti che inonderanno di musica la piazza napoletana: ‘o Zulù, 99 Posse, Alan Wurzburger, Aldolà Chivalà, Alessio Arena, Armouann, Bandao, Bisca, Cabiria, Capone & Bungt Bangt, Ciccio Merolla, Cultural Boo Team, Cyrus O’ Neal, Emiliana Cantone, Ensi, Fede ‘n Marlen, Frank Carpentieri, Folkabbestia, Gnut e Sollo, Graman, Il Nucleo, Jey Lillo, Jovine, Kafka sui pattini, Kalis, La Zero, Lorenzo Girotti, Maldestro, Maria Nazionale, Megaride, Modena City Ramblers, Mujeres Creando, Nicola Siciliano, o Rom, Oyoshe e Dope One, Paky G, Rione Junno, Romito, Scapestro, Sud58, Suonno D’Ajere, Tartaglia Aneuro, The Cyborgs, Tommaso Primo, Ventinove e Trenta, Zezi. Un evento straordinario per la città di Napoli per durata e numero di esibizioni. Dal palco interverranno diverse esperienze dei comitati di lotta, tra gli altri: Stop Biocidio, che si batte per la giustizia ambientale nella terra dei fuochi, Fridays for future, un operaio dell’Ilva di Taranto, i cittadini in lotta contro le Fonderie Pisano di Salerno, il centro sociale Ex Canapificio di Caserta, il Comitato No Grandi Navi di Venezia, il Comitato Vele di Scampia, ci sarà un collegamento con la missione Mediterranea della nave Mare Jonio impegnata a salvare i migranti in mare. Infine il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Il concerto ha avuto il sostegno dell’amministrazione comunale di Napoli e tutti gli artisti hanno aderito a titolo gratuito.

“In un paese sempre più traghettato verso la xenofobia, le differenze di classe, verso l’autonomia regionale, che altro non farà che peggiorare in tutto il Sud i servizi essenziali, in un paese in cui la salute pubblica è messa a repentaglio così come l’ambiente in cui viviamo è ancor più importante che in una data simbolica per la storia dell’emancipazione e la conquista dei diritti come il Primo Maggio si parli una lingua diversa” scrivono i promotori nel loro appello. “In un paese dove qualcuno prova a insegnare indifferenza, ignoranza e odio, Napoli deve far valere la sua irriducibilità e la sua eccezionalità, deve parlare un’altra lingua, che ha nel suo vocabolario parole come solidarietà, sviluppo sostenibile, pari diritti e dignità a scuola, sul lavoro, al di là delle differenze di genere e colore della pelle” prosegue l’appello degli artisti. In un paese in cui per accrescere il consenso si parla ai peggiori istinti dei cittadini, si sacrificano cinicamente vite umane, libertà, diritti acquisiti, la piazza napoletana può dare dimostrazione che un altro modo di “stare insieme” esiste e si ottiene riconoscendosi in un’unica comunità che parla la stessa lingua, un’altra lingua”.

Questo è il messaggio del concerto del 1°Maggio a Napoli. L’appello degli artisti per l’evento nasce anche dalla voglia di sinergia e di collegamento con altre piazze che parleranno lo stesso linguaggio, come quella, oramai storica, di  Taranto. I due concerti infatti saranno gemellati in un ponte ideale che legherà i due eventi.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 30 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2019

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