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PROCLAMAZIONE DE LUCA

Regione in attesa: sarà sospensione, vice al governo o commisario ?

Attualità, Politica | 17 Giugno 2015

renzi de luca

Il giorno cruciale per la Campania è arrivato: domani alle 14 – come comunicato dall’Ufficio elettorale della Corte d’Appello di Napoli – Vincenzo De Luca, vincitore delle elezioni Regionali per il centrosinistra, sarà proclamato Governatore con una cerimonia che avrà luogo nella sala Arengario del Tribunale di Napoli.

Sarà giorno cruciale perché – come da tanti atteso – si capirà finalmente quali saranno gli effetti della Legge Severino sul condannato per abuso d’ufficio De Luca; ovvero se questi riuscirà a insediarsi a Palazzo Santa Lucia avendo tempo per nominare la giunta e il suo vice o se verrà fermato immediatamente dalla sospensione come la legge prevede.

De Luca, quindi, con la proclamazione a Governatore della Campania diviene di fatto anche “sospendibile”: l’iter di legge dovrebbe partire in tempo reale con la trasmissione, da parte del Tribunale, della sentenza di condanna in primo grado in Prefettura e con l’invio degli atti, da parte del Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, a Palazzo Chigi. Una volta giunti gli atti nelle mani del premier Renzi, questi dovrà sentire il ministro dell’Interno e quello degli Affari Regionali per poi accertare la sospensione e inviare nuovamente gli atti alla prefettura per la notifica.

Secondo però quanto affermato prima da Alfano e poi dal suo vice agli Interni Filippo Bubbico alla Camera, a De luca sarà concesso il tempo utile per la nomina della giunta e di un vice presidente. Solo successivamente verrà applicato il provvedimento sospensivo in modo da evitare il rischio del vuoto istituzionale cui si farà fronte con un vice De Luca a guida della Regione.

Come previsto dal regolamento del Consiglio regionale, sarà il governatore uscente Caldoro a convocare la prima seduta dello stesso nel primo giorno non festivo della terza settimana successiva alla proclamazione degli eletti; in quella sede De Luca dovrebbe poi presentare la sua giunta e il programma, ammesso che vi arrivi.

Intanto, dopo esser stato scaricato da un Renzi sempre più bugiardo e dalla memoria corta – che prima va a Salerno in suo sostegno e poi nega di aver mai messo bocca in certe scelte – e dopo la presa di distanze anche da parte dell’ex premier  Enrico Letta, per De Luca arrivano altre cattive notizie.

L’avvocato Salvatore Di Pardo ha infatti notificato oggi, per conto del centrodestra campano, una diffida nei confronti di Vincenzo De Luca per l’applicazione della legge Severino sulla sospensione dei condannati dalle cariche elettive.

Il molisano Di Pardo, famoso per essere stato il legale che chiese e ottenne l’applicazione della stessa legge a danno di Silvio Berlusconi e che tre anni fa ha curò il ricorso che fece poi annullare le elezioni regionali in Molise, ha inviato l’istanza in questione anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri e alla Procura di Napoli.

La diffida, a firma di alcuni esponenti del centrodestra campano, mira a ottenere “l’immediato accertamento della sospensione di Vincenzo De Luca e  l’immediata nomina di un Commissario ad acta che provveda ad indire nuove elezioni in Campania”.

De Luca viene anche diffidato dal compiere alcun atto inerente l’Ufficio di presidente della Regione. “Vincenzo De Luca, avendo riportato la condanna prevista dall’articolo 323 del codice penale dovrà considerarsi sospeso di diritto dalla carica di presidente della Regione Campania non appena verrà proclamato eletto. Il presidente del Consiglio dei Ministri è obbligato ad emettere, con assoluta tempestività, il provvedimento previsto dalla legge che prevede la sostituzione de presidente con un commissario. L’omessa adozione di tale provvedimento di carattere obbligatorio e vincolato, seppur potrebbe addirittura determinare la configurazione di un reato, non incide comunque sulla sospensione dalla carica di De Luca, la quale opera di diritto e deriva direttamente dalla sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Salerno”.

Nelle more di capire che fine farà, l’ex sindaco di Salerno cerca casa – studio a Santa Lucia, proprio nei pressi di quel Palazzo cui ambisce da anni e cui forse gli verrà negato l’accesso per ben 18 lunghi mesi. Staremo a vedere.

Floriana Tortora

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Giugno 2015 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2018

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