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“La figlia oscura” di Elena Ferrante diventa un film prodotto da Hollywood

Cinema | 13 Febbraio 2020

Maggie Gyllenhaal esordirà nella regia con l’adattamento del romanzo di Elena Ferrante La figlia oscura, pubblicato per la prima volta nel 2006. E per l’occasione ha voluto un cast d’eccezione: dal premio Oscar Olivia Colman a Dakota Johnson, passando per il collega e compagno Peter Sarsgaard.

Il film racconterà la storia di una professoressa universitaria (Colman), i cui passati traumi vengono alla luce quando incontra in vacanza una ragazza (Johnson) madre di una figlia.

«Quando ho finito di leggere La figlia oscura di Elena Ferrante, ho percepito che fosse stato raccontato qualcosa di molto reale e segreto», dichiara Gyllenhaal. «La cosa mi ha insieme disturbato e confortato. Ho pensato subito a quanto l’esperienza sarebbe stata più intensa al cinema».

L’attrice, oltre a debuttare dietro la macchina da presa, sarà anche tra i produttori del film.

Nel cast del film intitolato in lingua originale The Lost Daughter ci saranno Olivia Colman (La favorita), Jessie Buckey, Dakota Johnson e Peter Sarsgaard.

La Endevor Content, tra i finanziatori assieme alla Samuel Marshall Productions, si occuperà della vendita dei diritti internazionali del film al prossimo European Film Market.

Tra i produttori la stessa Gyllenhaal, Talia Kleinhendler e Osnat Handelsman-Keren.

Questa la sinossi del romanzo: Leda è un’insegnante, divorziata da tempo, tutta dedita alle figlie e al lavoro. Ma le due ragazze partono per raggiungere il padre in Canada. Ci si aspetterebbe un dolore, un periodo di malinconia. Invece la donna, con imbarazzo, si sente come liberata e la vita le diventa più leggera. Decide di prendersi una vacanza al mare in un paesino del sud. Ma, dopo i primi giorni quieti e concentrati, l’incontro con alcuni personaggi di una famiglia poco rassicurante scatena una serie di eventi allarmanti. Pagina dopo pagina la trama di una piacevole riconquista di sé si logora e Leda compie un piccolo gesto opaco, ai suoi stessi occhi privo di senso, che la trascinerà verso il fondo buio della sua esperienza di madre.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 13 Febbraio 2020

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