martedì 11 maggio 2021
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Protesta dei genitori dell’IC Madonna Assunta: “I nostri figli tra turni impossibili e Dad”

Diritti e sociale | 10 Aprile 2021

I genitori dell’IC Madonna Assunta di Bagnoli hanno mobilitato l’intera comunità scolastica per rivendicare il diritto alla scuola in presenza per tutti.

Si è tenuto infatti stamattina nella piazza antistante la Scuola un sit-in che ha visto protagonisti bambini e genitori che, per tutta la mattinata, hanno manifestato con striscioni, attività all’aperto e testimonianze dirette contro quella che loro reputano una gestione fallimentare da parte del Dirigente scolastico Rosa Cassese.

L’ultimo DPCM del governo Draghi prevede che da mercoledì 7 aprile tutti i bambini italiani delle scuole dell’infanzia, della primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado, siano tornati in classe.
Ma così non è stato per gli alunni della Madonna Assunta, storica scuola a tempo pieno di Napoli.

Ancora DAD e turni pomeridiani

Il giorno di Pasqua la DS ha pubblicato un orario che prevede un’ alternanza di didattica in presenza e dad, su sei giorni settimanali, con doppi turni di sole 4 ore, per motivazioni che non hanno nulla a che vedere con l’emergenza sanitaria e che riguardano esclusivamente annosi e irrisolti problemi di manutenzione dell’edificio che ospita la scuola.

La scuola dell’infanzia di fatto resta a casa. Per i bambini con bisogni speciali, che secondo il MIUR avrebbero già dovuto seguire in classe insieme a piccoli gruppi di compagni, la scuola non é stata in grado di organizzare nemmeno ora una didattica in presenza.

Per le famiglie con più figli, un figlio a casa in Lead (nuovo acronimo per Legami Educativi A Distanza inventato ad hoc per digitalizzare i bambini dai 3 ai 6 anni), un altro in presenza di mattina, l’altro a giorni alterni il pomeriggio, la proposta é impraticabile: la scuola resta chiusa.

Per coprire il monte ore, la preside ha previsto anche lezioni il sabato, in presenza di mattina, di pomeriggio fino alle 18 in dad.
Le famiglie sono esauste, la loro vita in balia di una scuola, privata di ogni attenzione per il benessere dei suoi studenti e delle loro famiglie.

Intanto i lavori avanzano a rilento e il rimpallo di responsabilità tra dirigenza scolastica e istituzioni locali compromette il diritto allo studio e alla didattica in presenza, mettendo in seria difficoltà la gestione quotidiana delle famiglie e peggiorando una situazione in alcuni casi già fortemente compromessa.

Questa mattina alla manifestazione dei genitori c’eravamo anche noi e abbiamo raccolto le loro testimonianze.

 

Valentina Castellano 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 10 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 10 Aprile 2021

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