martedì 20 aprile 2021
Logo Identità Insorgenti

PROTESTE

Ristoratori campani bloccano autostrada verso Roma

Agroalimentare | 13 Gennaio 2021

I ristoratori campani protestano con un corteo di decine di autovetture che ha percorso per alcuni chilometri l’autostrada A1 verso Roma, nel tratto compreso tra Teano (Caserta) e Cassino (Frosinone), creando disagi alla viabilità.

Oltre un centinaio di ristoratori e addetti del settore hanno scelto di manifestare il proprio disappunto contro le restrizioni che da 10 mesi affliggono il settore. In autostrada verso Roma a 50kmH. La protesta è stata avviata da un gruppo di ristoratori flegrei e ha visto la partecipazione di sostenitori da tutta la Campania.

Il settore della ristorazione chiede a gran voce di ripartire ma allo stesso tempo sente la necessità di aprire un tavolo di confronto concreto per far luce sulle necessità e ragioni di un settore fortemente penalizzato.

Questo è quello che chiedono i ristoratori che hanno partecipato oggi alla protesta che prosegue ancora in queste ore in direzione Roma, dove alcuni dei rappresentati del settore, scortati dalla digos consegneranno una lettera al Governo e al Presidente del Consiglio.

Cosa chiedono i ristoratori

Nella lettera che i i ristoratori e gli addetti ai lavori consegneranno ai rappresentanti di Governo si chiede:

1) Apertura degli esercizi, già da tempo adeguati alle norme di sicurezza Covid, fino alle 24 incluso il Sabato e domenica.

2) Un abbattimento delle imposte e tasse di tutto il 2020 e per tutto il 2021

3) Annullamento degli oneri fiscali,tributari,contributivi e condoni degli anni precedenti, il cui onere non può ricadere sui prossimi esercizi che vedranno una forte contrazione del mercato.

4) Il reale accesso al credito bancario agevolato e finanziamenti a fondo perduto

5) il riconoscimento di un indennizzo immediato per i costi fissi di impresa (fitti, componenti energetiche)

6) l’assorbimento degli oneri contributivi del personale ,da parte dello Stato per i prossimi tre anni

7) allargamento della fascia protetta anche per gli over 30

8) Accettazione obbligatoria per i proprietari del credito di imposta per i canoni di locazione.

9) Riconoscimento di indennizzo minimo,anche per le attività aperte dal primo gennaio 2019 indipendentemente dal fatturato e finora escluse da qualsiasi ristoro.

10) Riconoscimento di ristori anche per fondamentali indotti del settore, quali  le aziende vinicole e casearie

I ristoratori e tutto il comparto chiedono la possibilità di offrire i propri servizi in totale sicurezza, ma anche che le aperture siano  tutelate dal governo. Trovare il giusto compromesso tra necessità e sicurezza è l’obiettivo imperante. Ma il tempo stringe, la seconda ondata della Pandemia e la sua gestione, tra i balletti delle ordinanze e le aperture limitate in Campania, ha portato grande sconforto e soprattutto la sensazione sempre più concreta di dover andare avanti senza il dovuto necessario sostegno legislativo ed economico.

Valentina Castellano 
Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 13 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 13 Gennaio 2021

Articoli correlati

Economia | 15 Aprile 2021

Riaperture a Maggio: la Fipe Campania chiede certezze a De Luca

Battaglie | 14 Aprile 2021

Continua la protesta alla Madonna Assunta: i genitori incontrano l’Ufficio Scolastico Regionale

Agroalimentare | 6 Aprile 2021

“Carbonara day”: per qualcuno il tipico piatto romano è nato a Napoli