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PROTESTE

“Rivogliamo la scuola in presenza”. A Napoli si sciopera contro la DAD

Diritti e sociale | 5 Novembre 2020

La Campania è il territorio in cui i bambini e i ragazzi del primo ciclo di istruzione hanno subìto il maggior numero di giorni di chiusura della didattica in presenza rispetto al resto d’Italia e d’Europa. L’unica alternativa che i bambini campani hanno è la DAD.

Ma la DAD (Didattica a distanza) si traduce in un profondo malessere dell’intera comunità scolastica: dagli alunni, ai genitori, agli insegnanti, ai lavoratori della scuola. Una didattica menomata e non inclusiva sia per i bambini con disabilità che per le famiglie economicamente disagiate, una didattica che sta portando le future generazioni ad una pericolosissima alienazione sociale.
Le istituzioni scolastiche, la dirigenza ed i lavoratori della scuola hanno fatto un lavoro enorme per garantire l’apertura e la didattica in presenza e la decisione presa dalle istituzioni regionali campane è ritenuta non accettabile dall’intera comunità scolastica. La DAD è inoltre una tipologia di didattica ostativa al diritto al lavoro dei genitori, al diritto alla salute di soggetti deboli come i nonni che spesso si trovano a dover supportare figli e nipoti, è penalizzante dal punto di vista del reddito familiare in quanto necessità di baby sitter e supporti tecnologici specifici.

Per questi motivi, dalle scuole di Napoli parte la protesta contro la DAD e contro la decisione di tenere ancora le scuole chiuse nonostante l’apertura del governo in merito alla questione, e soprattutto rispetto all’inserimento della Campania in zona gialla.

La scuola in presenza è la colonna della società contemporanea e la comunità educante delle scuole di Napoli chiedono di “tornare a scuola”, quella vera, in sicurezza, con la didattica in presenza, inclusiva, di qualità relazionale e di contenuti.

Per manifestare questa voglia di tornare a scuola in sicurezza, sul territorio, una rappresentanza della comunità scolastica dell’istituto Cuoco-Schipa, seguita da altre scuole come l’Istituto Madonna Assunta, propone un giorno di disconnessione dalla DAD Venerdì 6 novembre.

In parallelo ed al fine di evitare assembramenti, si propone ad ogni genitore di portare uno zaino vuoto da appoggiare davanti ai cancelli della propria scuola e di attaccare un disegno dei propri figli come simbolo della negata presenza dei bambini a scuola.

Appuntamento fuori i cancelli delle scuole napoletane domani, venerdì 6 novembre, alle ore 10:30, con mascherine e nel rispetto della distanza di sicurezza.

Valentina Castellano 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 5 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Novembre 2020
#Campania   #DAD   #PROTESTE   #Scuola  

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