fbpx
sabato 15 agosto 2020
Logo Identità Insorgenti

PUORTAME A CASA MIA

“Ho sognato di rapire Higuain”: il racconto domenicale di Raffaele Ceriello

Puortame a casa mia | 22 Aprile 2018

Il telefono squilla all’impazzata.
Nel silenzio delle tre di notte si sente “sarò con te, ma tu non devi mollare”, la mia nuova suoneria cresce ed esplode nell’urlo liberatorio di un coro da stadio.

Ho la faccia rigata dal cuscino e gli occhi semichiusi, passo veloce l’indice sullo schermo e stacco.
Non so chi sia a quest’ora, è strano ma la nonna dorme e non la voglio svegliare.
Non rispondo.

Sono distrutto, dopo una giornata intera a smontare, pulire e rimontare gli scaffali della pasta e delle bibite nella salumeria di Don Martino.
Dopo una mattinata a sentirgli raccontare di quando ha fatto il militare a Bergamo e tanti altri aneddoti della sua giovinezza sgangherata, che devo chiedere allo Splendido che cazzo significa, ma lo farò domani.

Sono le tre di notte e domani c’è da pulire lo scaffale dei detersivi e magari ascoltare i racconti della prima comunione sgangherata del mio titolare che più sgangherato e cacacazzi non si può.

Ma Don Martino è cosi.
Se non parla gli viene na’ cosa.

Mi giro dall’altra parte, chiudo gli occhi e provo a riprendere sonno.
Cado nella stanchezza e russo.

Il telefono squilla di nuovo.
E’ Renato.
La suoneria lentamente scompare dalle mie orecchie.

Gonzalo Higuain è nella stanza da letto di una casa abbandonata a Mondragone. Si sente il mare che si infrange sulla sabbia e qualche gatto miagolare in lontananza.
La casa è del titolare di un negozio di vestiti a via dei Mille.
Nel negozio ci lavora Sasino, il cugino di Renato che ha qualche anno in più di noi.
Sasino ci vuole bene, lo vediamo poco ma quando lo incontriamo ci fa fumare quello che si fanno i ragazzi della Napoli che conta.
Renato ogni volta gli dice che quella roba non gli fa un cazzo.
Noi schiattiamo dalle risate perché non se ne accorge che in realtà sta cromatissimo.

Sasino ci ha avvisato della visita del Pipita a Napoli per prelevare la nuova collezione.

Renato mi ha assicurato che tutto è studiato nei minimi dettagli, mi sono lasciato convincere.
Ed ora a poche ore dal big match che per noi vale una stagione, gioie e dolore, sudore e tutto quello che un ragazzino della mia età non riesce a spiegare con le parole: mi trovo a Mondragone, in una casa abbandonata con il Pipita legato sul letto e tutte le televisioni che parlano del suo rapimento.
Mi sto cagando sotto ma si doveva fare.

Mi avvicino lento al buco della serratura, è scomparso dal letto.
Sono solo, Renato è sceso a prendere i panini.
Ho paura ad aprire la porta e vedere dov’è.
Sul letto sicuro non c’è.
Ed ora come cazzo faccio.

Il rumore di una porta che sbatte, un vetro s’ infrange.
Un urlo assordante nelle orecchie e salto in aria dalla paura.
Sono sudato, un fascio di luce mi colpisce negli occhi e lo spavento mi scaraventa a terra.
Il cuore mi sale in gola.

Un botto.
Mi sveglio.
Fermo il respiro per un attimo.
Sgrano gli occhi…

Mi passo la mano fredda sulla fronte sudata.
Sul display del cellulare leggo che sono le quattro di notte.
Sorrido.
I brividi lungo la schiena e il buio delle persiane abbassate.
Sono davvero un cretino.
Ho sognato di rapire Higuain.

E chi dorme fino a domenica?
“Sarò con te, ma tu non devi mollare… Abbiamo un sogno nel cuore…”

Raffaele Ceriello

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 22 Aprile 2018 e modificato l'ultima volta il 22 Aprile 2018

Articoli correlati

Puortame a casa mia | 6 Maggio 2018

PUORTAME A CASA MIA

“Don Martino o Liberato?”: il racconto domenicale di Raffaele Ceriello

Puortame a casa mia | 15 Aprile 2018

PUORTAME A CASA MIA

Il racconto domenicale di Raffaele Ceriello: Don Martino della salumeria a Caravita

Puortame a casa mia | 9 Aprile 2018

PUORTAME A CASA MIA

Il racconto settimanale di Raffaele Ceriello: “Il ragù di nonna”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi