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Quando il razzismo si mescola con lo sport

News | 3 Gennaio 2018

NAPOLI, 3 GENNAIO – Ogni tendenza, psicologica o politica, suscettibile di assurgere a teoria o di esser leggittimata di legge, che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un’altre, favorisca o determini discriminazioni sociali o addirittura genocidio. È una delle definizioni di razzismo più limpide e calzanti che è possibile trovare sul web, di certo una di quelle che meglio possono essere applicate al nostro caso. Accade infatti che ieri, durante la partita di Coppa Italia tra Napoli ed Atalanta, nel settore dedicato ai tifosi bergamaschi sia spuntato uno striscione che raffigurava Cesare Lombroso, il sedicente scienziato che nel diciannovesimo secolo ideò le teorie razzistiche anti-meridionali che legittimarono e giustificarono le rappresaglie e i massacri ai danni delle popolazioni del Sud Italia durante l’invasione sabauda nell’ex Regno delle Due Sicilie.

Secondo le strampalate teorie di Lombroso, peraltro prontamente smentite dalla comunità scientifica, l’origine del comportamento criminale dell’individuo era conseguenza delle caratteristiche anatomiche del criminale, una visione fantasiosa e approssimativa che riportata ai giorni d’oggi farebbe impallidire persino Salvini. Lo scienziato veneto, il quale, è bene ricordarlo, fu radiato nel 1882 dalla Società italiana di Antropologia ed Etnologia, analizzando senza alcun approccio scientifico e sociologico il fenomeno del brigantaggio, considerò i meridionali nati per delinquere, e di conseguenza geneticamente inferiori alla “razza” europea.

Un episodio di razzismo in piena regola, dunque, e anche grave, quello accaduto al San Paolo, non trovate anche voi? I tifosi bergamaschi, a cui vanno fatti i complimenti per la squadra (sempre pimpante e reattiva a queste latitudini), giungono al San Paolo indisturbati, portando in dono il loro carico di razzismo anti-meridionale, quello sottile, ironico, che può anche sfuggire ai più, ma che non può e non deve sfuggire alla Figc. In un mondo ideale non ci sarebbe spazio per le interpretazioni, ma, ahinoi, il razzisno verso i napoletani in questo paese è ampiamente tollerato, ed è stato finanche assurto a sinonimo di goliardia. Se non ci credete non disperate, a breve lo troverete scritto anche sulla Treccani…

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 3 Gennaio 2018 e modificato l'ultima volta il 3 Gennaio 2018

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