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QUARTIERI SPAGNOLI

Questa settimana sul blog la storia dei giovani di Casa Tolentino: dal Rione Sanità ai Quartieri per valorizzare il territorio

Quartieri Spagnoli | 17 Giugno 2018

Su Identità Insorgenti ogni settimana il meglio del blog dei Quartieri Spagnoli, nato da un’idea di Salvatore Iodice, Fabio Zizolfi e Giuseppe Maienza, per raccontare storia, eventi, tradizioni, protagonisti e identità dei Quartieri. Qui il link al blog.  Qui la pagina ufficiale  su fg dei Quartieri spagnoli. La scorsa settimana i Quartieri Spagnoli hanno rivissuto l’antica tradizione dei pani di Sant’Antonio. Bellissima iniziativa, molto partecipata, grazie anche ai tanti commercianti che vi hanno aderito. Tanti i pezzi dedicati all’iniziativa: per saperne di più iniziamo a proporvi questa gallery, invitandovi a visitare il sito direttamente: http://www.quartierispagnoli.org/galleria-foto-il-pane-di-santantonio/

Ma la storia che vi vogliamo raccontare questa settimana è un altra, quella nata a luglio di 4 anni fa, quando nacque la  Cooperativa Sociale San Nicola da Tolentino, da una costola della Cooperativa Sociale “La Paranza” onlus, protagonista da ormai 12 anni, della rinascita delle Catacombe di Napoli al Rione Sanità.

Federica, responsabile della Comunicazione di Casa Tolentino racconta al blog dei Quartieri Spagnoli: “Siamo sei giovani appassionati , dei Quartieri Spagnoli, pronti a creare un’occasione di emancipazione e riscatto attraverso l’inserimento lavorativo nel settore turistico e la promozione dell’enorme patrimonio di arte, tradizioni e cultura popolare, che solo alcuni quartieri conservano ancora″.

Grazie ai Padri Missionari Vincenziani (proprietari del Complesso Monumentale) che hanno concesso in gestione parte della struttura, e grazie alla loro fattiva collaborazione, oggi, i cooperanti, hanno l’opportunità di restituire dignità ai luoghi e alle persone che vivono ed abitano il loro quartiere e di costruire il proprio sogno.

Un sogno cominciato concretamente a Marzo del 2015 quando i lavori di ristrutturazione sono terminati. Non si immagina cosa si possa ottenere, dando fiducia, e concedendo un’opportunità a sei ragazzi volenterosi ed innamorati del proprio quartiere, che hanno solo voglia di riscatto.

«La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata testata d’angolo» (Matteo 21, 42).

È una sola pietra a reggere la volta: è quella che, incuneandosi tra i due lati inclinati, li tiene insieme. Perché un’aggiunta finale, così esigua, riesce a produrre effetti così grandi?

Perché essa non aggiunge ma completa.

Peppe Maienza , responsabile dell’organizzazione degli eventi di Casa Tolentino aggiunge: ‟Oggi il progetto Casa Tolentino è per me una grande occasione per conciliare l’attività lavorativa con le diverse forme di volontariato che mi impegnano da sempre. Organizzare laboratori ludico-ricreativi con i bambini, stringere sinergie con le diverse associazioni e parrocchie presenti sul territorio ed accompagnare nella scoperta dei miei vicoli i sempre più numerosi turisti, è un sogno che diventa realtà″.

A distanza di tre anni Gianluca, Nando, Francesco , Antonio , Peppe e Federica hanno ripristinato il Complesso di San Nicola come casa di riferimento, un luogo che si riscopre punto di aggregazione e bellezza, per turisti, gruppi religiosi, bambini, giovani e meno giovani.

“L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l’utopia? A questo: serve per continuare a camminare″.

‟ Forse siamo solo sei folli presuntuosi a credere di poter distruggere gli stereotipi ed i luoghi comuni negativi sedimentati nella testa delle persone – conclude Federica – Ma in fondo l’importante non è credere in qualcosa? Per quanto possa sembrare impossibile agli occhi di molti, ogni giorno ci svegliamo col sorriso e felici, perché siamo convinti che se ci crediamo possiamo riuscire a donare un volto nuovo, al nostro quartiere!

Utilizziamo tutti gli strumenti in nostro potere, lo sport, i walking tour, l’accoglienza turistica, eventi culturali e musicali, perché tutti sappiano che dietro un nome (Casa Tolentino) c’è un progetto molto più ampio, che è quello di riqualificare luoghi e dare valore agli esseri umani:-″.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Giugno 2018 e modificato l'ultima volta il 17 Giugno 2018

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