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Quattro Giornate: 75 anni dopo gli Scugnizzi sono ancora nelle Strade

News | 27 Settembre 2018

“Nel sobborgo operaio di Ponticelli – Napoli, la popolazione in armi sta combattendo casa per casa, contro l’infame oppressione nazifascista”.

Era la notte tra il 27 e il 28 settembre 1943, quando Radio Londra, il principale emittente radiofonico britannico, durante il secondo conflitto mondiale, interrompe le trasmissioni, per comunicare al mondo intero questo messaggio.

Che cosa sta veramente accadendo nella città partenopea si verrà a delineare solo qualche giorno più tardi.

Il popolo napoletano, insieme a quei ragazzini di strada i quali passeranno alla storia come gli “Scugnizzi“, si era difatti ribellato all’occupazione Nazifascista, che da più di un mese opprimeva la città intera.

Dal quartiere periferico di Ponticelli, passando per la centralissima Via Foria, fino ad arrivare alla collina del Vomero, la popolazione napoletana armata, senza distinzioni tra ceti sociali, era così scesa per le strade a difesa della propria città.

La rivolta, che durò ben quattro giorni, dal 28 Settembre fino all’1 ottobre 1943, passerà alla storia come “Le 4 Giornate di Napoli“, unica e sola rivolta popolare in grado di mettere in condizioni di abbandono la gendarmeria nazifascista, costretta al ritiro dalla città.

Da quella storica notte del 1943, sono passati ormai 75 anni. Lo spirito di ribellione di quei tempi, nato nei quartieri popolari dal bisogno di libertà, non ha mai abbandonato la città metropolitana. Lo si respira ancora passeggiando per il centro storico, lì dove si può toccare con mano la storia di questa città.

Oggi le “Strade” di Napoli riescono perfettamente a trasmettere quei giorni difficili e, in ricordo di tutto questo, il collettivo degli “Studenti Autonomi Napoletani” invita nuovamente i partenopei, eredi di quei scugnizzi che, con armi e strategie figlie dell’arte di arrangiarsi, misero in fuga l’esercito del terzo Reich, a riappropriarsi della propria terra, prendendo parte a una grande manifestazione in memoria di quei giorni speciali per la città. L’invito, rivolto a tutti, è per la giornata di venerdì 28 Settembre, alle ore 9:00 in Piazza del Gesù.

Da lì partirà un corteo cittadino per ricordare la nostra storia. D’altronde si sa che, per conoscere il futuro, bisogna leggere nel passato e, in questi tempi complicati per la politica italiana, dove si ricorre troppo spesso e con troppa leggerezza a terminologie figlie del ventennio, forse è giusto fermarsi un attimo, prendere un bel respiro e ricordarsi chi erano e chi sono i napoletani..

 

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Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 27 Settembre 2018 e modificato l'ultima volta il 27 Settembre 2018

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