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A Napoli la manifestazione di solidarietà per la Palestina indetta dal Centro Culturale Handala Alì

Diritti e sociale | 14 Maggio 2021

In Palestina si sta compiendo un genocidio. È dall’altre parte del Mediterraneo, ma quasi nessuno ne parla. Se non dalla parte del carnefice, lo stato di Israele.

Identità Insorgenti ha già parlato della questione in questi giorni. Subendo – tra l’altro – una censura sui propri canali social. Nonostante il silenzio, la disinformazione e la censura sull’argomento, in tutto il mondo aumentano le manifestazioni di solidarietà in risposta all’aggravarsi dei soprusi sul popolo palestinese.

Anche a Napoli, il prossimo Sabato 15 Maggio, ci sarà un presidio in solidarietà della Palestina. Alla manifestazione, promossa dal Centro Culturale Handala Alì, prenderanno parte la comunità palestinese napoletana e le realtà sociali della città. L’appuntamento è questo Sabato a Piazza Plebiscito, ore 16.

Il comunicato del Centro Culturale Handala Alì

«Da oltre quarantotto ore la Striscia di Gaza è sotto l’ennesima ondata di bombardamenti indiscriminati da parte dell’aviazione israealiana, che hanno provocato decine di morti, tra cui molti minori. L’aggressione avviene dopo giorni e giorni di violenze perpetrate ai danni della popolazione palestinese di Gerusalemme da parte delle forze israeliane che insieme con squadracce di coloni hanno assaltato ripetutamente la Spianata delle Moschee, provocando centinaia di feriti e compiendo decine di arresti.»

«In realtà da anni è in corso una silenziosa pulizia etnica in particolare nei quartieri arabi di Gerusalemme, con l’obiettivo di cancellare, giorno dopo giorno, ogni presenza palestinese e araba dalla città. L’ultimo atto in ordine di tempo è il tentativo di scacciare decine di famiglie palestinesi dai quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan, a Gerusalemme Est, dove abitano da oltre sessant’anni, per assegnarne le case a famiglie di coloni israeliani.»

«Per la stessa ragione le autorità di Israele sempre più spesso, e anche nelle ultime settimane, ostacolano l’accesso alla stessa Moschea di Al Aqsa, terzo luogo santo dell’islam, con vere e proprie provocazioni ai danni dei fedeli musulmani.»

Ma i Palestinesi non restano in silenzio. Infatti «contro tutto questo la popolazione palestinese manifesta da giorni, a Gerusalemme, in Cisgiordania e nelle Terre del ’48.»

Il silenzio della stampa occidentale

Complici della situazione i media occidentali, che dipingono gli Israeliani come vittime davanti ad un loro evidente sopruso.

«Di fronte a tutto ciò gli organi di stampa in Occidente fingono una vergognosa equidistanza, intesa a mascherare le responsabilità di Israele, mettendo sullo stesso piano oppressori e oppressi. Scrivono dell’ennesima “crisi” o “conflitto”, arrivando addirittura a parlare di “pioggia di fuoco su Gerusalemme”, quando la verità è sotto gli occhi di tutti.»

La realtà è che «l’aviazione di uno degli eserciti meglio equipaggiati al mondo, appartenente a quello che è riconosciuto a tutti gli effetti come uno Stato occupante, sta compiendo l’ennesima feroce rappresaglia in risposta a proteste e azioni di resistenza riconosciute legittime dallo stesso diritto internazionale e dalle Convenzioni di Ginevra (le stesse che condannano lo spostamento forzato di popolazioni, come quella attuata da Israele).»

Il presidio nel giorno del 73esimo anniversario della Nakba

La manifestazione cade in un giorno altamente simbolico per la comunità palestinese.

«Tutto ciò avviene mentre si avvicina la ricorrenza del 73° anniversario della Nakba, cioè la “Catastrofe” del popolo palestinese. Quando più di 840 mila persone, circa la metà della popolazione dell’allora Palestina, sono stati cacciate dalle loro case e dalla terra dei loro antenati. 531 villaggi e città palestinesi sono stati distrutti ed oltre 400.000 palestinesi sono stati uccisi nelle azioni di pulizia etnica.»

«Per condannare l’ennesima aggressione israeliana alla terra e alla vita dei Palestinesi, nella Striscia di Gaza come a Gerusalemme e in tutta la Palestina occupata, è convocato un presidio sabato 15 maggio in Piazza Plebiscito, ore 16

Alla manifestazione sarà presente anche Identità Insorgenti, per continuare a dara voce al popolo palestinese.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 14 Maggio 2021 e modificato l'ultima volta il 15 Maggio 2021

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