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“Questo processo non s’ha da fare”

News | 19 Ottobre 2015

Author Erri de Luca poses for a portrait session prior his show "nome dello spettacolo" on December 16, 2009 in Bologna, Italy.

È il 19 ottobre 2015 e l’esito del processo, svolto a Torino, che ha visto Erri De Luca accusato di istigazione al sabotaggio della TAV, è l’assoluzione.

Secondo Gianluca Vitale, legale dello scrittore napoletano, «questa sentenza dimostra che non avremmo dovuto essere qui, che questo processo non andava fatto e riporta le cose al giusto posto. Mi auguro che la Procura e la Digos di Torino capiscano che c’è un limite anche alle attività di repressione. La libertà di pensiero deve essere tale in Val di Susa come nel resto del Paese».

De Luca era imputato e rischiava otto mesi di reclusione a causa di alcune dichiarazioni rilasciate il 1 settembre 2013, quando aveva risposto a delle domande di una giornalista dell’ Huffington Post relative al movimento No TAV in Val di Susa.

Esso è un movimento di protesta che contesta il progetto della linea ferroviaria che dovrebbe collegare Torino a Lione, passando attraverso la Val di Susa. Le motivazioni che spingono i militanti di questo movimento a opporsi a tale progetto sono varie: ad esempio che l’opera è troppo costosa e che tra le conseguenze della realizzazione dei tunnel vi sono i gravi danni ambientali.

Allo scrittore veniva chiesto di commentare l’episodio dell’arresto di due manifestanti nella cui auto furono trovati alcuni oggetti di ferramenta tra cui delle cesoie. Così De Luca affermò che le cesoie sarebbero state utili per tagliare le reti e che di certo non potevano essere considerate oggetti di terrorismo e dichiarò che la TAV andava sabotata. Successivamente la Ltf (Lyon Turin Ferroviarie) accusò Erri De Luca di aver incitato, con le sue dichiarazioni, al sabotaggio della Torino-Lione .

Più volte, durante le varie sentenze, lo scrittore ha affermato di aver sempre preso le distanze dalle azioni di violenza:

«In nessuna delle manifestazioni a cui ho partecipato sono stati commessi atti di violenza e questa è la ragione per cui ho ribadito la mia adesione a questa comunità. Io non ho istigato nessuno…sono uno che può istigare alla lettura o al massimo alla scrittura. Per vent’anni ho fatto l’operaio e ho partecipato a molte lotte e scioperi, che vuol dire sabotare la produzione. Dunque di questo verbo conosco molti significati che considero nobili, giusti e necessari. Non sono un tribuno, né il capo di un partito, né una persona capace di smuovere qualcuno. Sono solo uno scrittore che presta il suo piccolo diritto di ascolto ad alcune cause che considero necessarie, dalla Val di Susa a Lampedusa».

Erri De Luca non ha compiuto alcun sabotaggio contro la TAV ma si è semplicemente espresso a favore di esso. «Il verbo ‘sabotare‘ poi, secondo il vocabolario della lingua italiana, ha numerosi significati. Il primo che risulta è quello di danneggiamento materiale mentre gli altri – ha dichiarato- sono intralciare, impedire, ostacolare». La TAV, secondo De Luca, deve essere ostacolata, impedita, intralciata e quindi sabotata.

Il processo, durato cinque udienze, è terminato oggi con il proscioglimento dell’imputato, giudicato non colpevole in ordine al reato di cui era accusato, perché secondo il giudice Immacolata Iadeluca, “il fatto non sussiste“. Evidentemente la magistratura non ha ancora dimenticato l’articolo 21 della Costituzione Italiana che recita:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Giusta o sbagliata che fosse la sua opinione, meritava davvero di essere processato? In un’Italia che non processa o, nei peggiori dei casi, assolve chi meriterebbe infiniti anni di galera, portare avanti la propria opinione ed esprimerla ad alta voce costituisce un reato?

Se il suo pensiero «confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua» deve essere considerato una forma di istigazione a delinquere…allora sono anche io una delinquente!

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 19 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 19 Ottobre 2015

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