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RAI E MUSICA

Archivio Storico della canzone napoletana: il boccino passa a Roma

Identità, Musica, NapoliCapitale | 16 Ottobre 2015

o sole mio

 

Il comunicato beffa porta la firma di Radio Rai: “L’operazione porta a Milano, sotto la Madunina, nella prestigiosa mediateca di Santa Teresa, l’Archivio storico della canzone napoletana, il jukebox della melodia perduta, il più grande museo virtuale della canzone italiana, nata, appunto, a Napoli, ed emigrata a Milano, dove trovò editori e discografici in grado di farle assumere una dimensione industriale, ma anche nuove prestigiose firme ed autori e, soprattutto, una platea di emigranti alla ricerca di madeleine proustiane in grado di riconnetterli con le proprie radici. Insomma, nell’epoca della riscoperta dei dialetti, il napoletano lingua nazionale ed internazionale della canzone si fa portatore di un progetto di federalismo melodico. Canta Napoli, a Milano, sotto la Madunina, dove le canzoni non saranno nate, ma sono spesso cresciute e bene!”.

A conferma di quanto anticipavamo giorni fa, riprendendo e verificando un articolo del Mattino, l’Archivio Storico della Canzone Napoletana è emigrato da Napoli a Milano, precisamente alla mediateca Sant’Elena di Brera. La decisione di trasferire uno dei tesori che maggiormente contribuisce all’identità della città ha colto di sorpresa anche il Comune di Napoli, visto che esisterebbe un accordo tra le 2 parti per collocare l’archivio nella Casina Pompeiana, nella Villa Comunale ed è diventata oggetto sia di un’interrogazione di De Cristofaro in parlamento che oggetto di una pressante richiesta di risposte a Roberto Fico, dei 5 stelle, presidente della Vigilanza Rai.

Dalla Rai di Napoli però la decisione non è stata accettata ad occhi chiusi. Anzitutto pare che Francesco Pinto abbia inoltrato formale richiesta a Roma, alle Teche Rai, affinché si acceleri la firma dell’accordo con il Comune di Napoli che non dipende dal centro di produzione campano ma da quello capitolino. In secondo luogo tutti coloro che si sono occupati dell’archivio, che ha richiesto anni di lavoro, raccolta e digitalizzazione, sono sul piede di guerra. “Assurdo che a Napoli l’archivio, che è custodito ancora nel centro Rai di Napoli, in forma digitale – pare che a Brera siano stati trasferiti solo una parte dei file, dato che su alcuni ci sono vincoli di diritti d’autore e di collezioni private,ndr – non sia consultabile e che non si firmi l’accordo con il Comune che si è reso da tempo disponibile” spiegano alcuni interni.

Si aspetta dunque la risposta di Roma entro la fine di ottobre. E se non arriverà in breve tempo c’è chi è già pronto alla mobilitazione. Sono già on line diversi appelli virtuali ma soprattutto c’è la volontà di scendere a viale Marconi a manifestare per chiedere immediate risposte a Roma.

Ovviamente come Identità Insorgenti saremo presenti e vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 16 Ottobre 2015

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