domenica 15 dicembre 2019
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RAPPORTO MIGRANTES

Gli effetti del Decreto Salvini: aumentano gli irregolari

Rapporto Migrantes
Attualità | 30 Novembre 2019

La Fondazione Migrantes, organismo della Conferenza Episcopale Italiana, ha presentato il terzo rapporto dedicato ai richiedenti asilo e rifugiati.

Il report  fotografa una situazione che, in Italia, registra un aumento delle persone irregolari dovuto alle norme introdotte dal Decreto Sicurezza firmato Salvini e sottolinea l’opera di demolizione del sistema accoglienza. Aumentano anche i morti in mare in proporzione alle partenze: si passa, infatti, da 1 persona su 40 nel 2016 a 1 su 18 di quest’anno.

L’abrogazione della protezione umanitaria

Il permesso per motivi umanitari è stato lo strumento con cui il nostro Paese, per anni, insieme allo status di rifugiato, ha garantito il diritto d’asilo sancito dalla Costituzione.
Tant’è che il Testo unico sull’immigrazione, come citato nel rapporto, “conteneva una disposizione secondo la quale non si poteva negare a un cittadino straniero il permesso di soggiornare sul territorio nazionale quando ciò era impedito da «seri motivi» di carattere umanitario o derivanti da obblighi internazionali o costituzionali.

Negli anni quest’ultima espressione è stata oggetto di un’interpretazione che ha valorizzato tra gli altri, oltre ai caratteri più strettamente “umanitari” della forma di protezione, il dovuto rispetto del diritto al non respingimento verso Paesi nei quali il cittadino straniero potrebbe essere vittima di persecuzione, tortura o trattamenti inumani o degradanti, o verso i quali il rimpatrio non sarebbe attuabile per calamità o situazioni di generale insicurezza, del suo diritto alla salute o al rispetto della sua vita privata o familiare”.

La protezione umanitaria, con il cosiddetto Decreto Sicurezza, è stata sostituita con la concessione di permessi di soggiorno residuali. Una soluzione decisamente molto più precaria rispetto al passato.

Inoltre, fra i 71.000 nuovi immigrati caduti in situazione di irregolarità in Italia stimabili fra giugno 2018 e giugno 2019, quelli che si possono attribuire al decreto “sicurezza” n. 113 del 4 ottobre 2018 sono 18.000. Al giugno 2019 gli “irregolari” presenti in Italia sono così stimabili in 620.000 persone

La demolizione del sistema pubblico di accoglienza

Altro colpo inferto dalla politica in tema di migrazioni è certamente quello che ha colpito duramente il sistema pubblico di accoglienza. In particolare, il primo a crollare è stato il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) il quale ha ceduto il passo agli SIPROIMI (il “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati”).

Un sistema, quest’ultimo, che mette insieme persone con bisogni completamente differenti tra loro e, paradossalmente, esclude coloro con bisogni simili a quelli dei rifugiati.
In questo modo si è passati da un sistema di accoglienza ordinario e più stabile a uno di natura esclusivamente straordinaria.

Una mossa, quest’ultima, come senza mezzi termini denuncia il rapporto, lucidamente architettata dalla politica, un disegno spregiudicato per mantenere una eterna dimensione emergenziale, in modo da poter sfruttare appieno le rendite politiche di quella che è stata chiamata da vari commentatori, con efficace espressione, la «fabbrica della
paura».

I numeri del rapporto, contro la propaganda (download)

Nonostante alcune martellanti dichiarazioni politiche di propaganda circa il “ritorno” di un’ondata di sbarchi “indiscriminati” fra la tarda estate e l’inizio dell’autunno 2019, l’anno sembra avviato a concludersi con un totale di arrivi in Italia di migranti e rifugiati via mare ai livelli minimi: 9.648 quelli registrati a fine ottobre (-56% rispetto allo stesso periodo 2018, e nell’ambito di un trend di drastica diminuzione iniziato nel 2017).

Al 31 ottobre 2019 i migranti arrivati nell’anno sono salpati da Libia (2.800 ca.), Tunisia (3.500), Algeria (900) e Grecia/Turchia (2.400). Ben 7.500 gli sbarchi “fantasma” o autonomi, contro i 6.000 dell’intero 2018. Inoltre, fra i 71.000 nuovi immigrati caduti in situazione di irregolarità in Italia stimabili fra giugno 2018 e giugno 2019, quelli che si possono attribuire al decreto “sicurezza” n. 113 del 4 ottobre 2018 sono 18.000. Al giugno 2019 gli “irregolari” presenti in Italia sono così stimabili in 620.000 persone.

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 30 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 30 Novembre 2019

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