fbpx
giovedì 21 gennaio 2021
Logo Identità Insorgenti

RASSEGNA STAMPA

I giornali calabresi bocciano la candidatura di De Magistris a governatore della Regione

Politica | 3 Gennaio 2021

Lasciamo perdere cosa ne dice lui, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli – teoricamente – fino a maggio 2021, sulla eventuale candidatura ad aprile a governatore della Regione Calabria. E’ passato, in 48 ore, con la scaltrezza di sempre da un “sono candidato a mia insaputa” a un “la Calabria è la mia seconda terra. Se c’è la volontà di mettere in atto un passaggio rivoluzionario, questo merita la massima e attenzione e, per quanto mi riguarda, per quello che posso fare darò sicuramente il mio contributo da uomo di giustizia”. Ma come viene accolta in Calabria questa ipotesi?

Siamo andati a leggerci alcuni dei più diffusi quotidiani on line della regione. E non c’è grande entusiasmo… forse perché le sue prodezze da sindaco sono note anche ai calabresi.

L’editoriale de “Il fatto di Calabria”

Sul “Fatto di Calabria” non le mandano a dire: hanno capito l’inganno. E leggono la candidatura come un chiaro ripiego.

Per stare in campo su più fronti il sindaco di Napoli fa il tifo per il voto a maggio in Calabria. Altrimenti la «terra straordinaria», la sua «seconda terra» è costretto a salutarla ancora una volta. Sarebbe la seconda, «la prima volta sono rimasto profondamente ferito». È in una specie di clima da confessionale che de Magistris parla di Calabria da remoto nel corso di un incontro organizzato in videoconferenza dal gruppo «Confronti a 5 stelle per il Sud» e dal «Movimento La Strada», vicini a M5s. «La Calabria è una terra che ha bisogno di un grande processo di emancipazione e di non affidarsi a qualcuno che venga calato dall’alto, ma di emanciparsi con le proprie forze, creando le giuste connessioni». «Bisogna spezzare quel legame tra mafia, politica e istituzioni – prosegue – e stare molto attenti, perché all’interno degli apparati di potere della Calabria il sistema delle massomafie nella legalità formale intrisa di compromesso è fortissimo». Si rivolge quindi ai calabresi: «Vi vogliono tenere al guinzaglio – dice – quel guinzaglio va rotto con un’operazione rivoluzionaria, che non significa però sbandamento o incapacità. Rottura del sistema significa affidarsi a una nuova classe dirigente, che abbia la capacità di governo e che sappia dove mettere le mani. Il segreto principale è affidarsi a un processo democratico che viene dal basso – conclude – affidandosi a persone libere che non hanno prezzo. Mettere insieme reti civiche, associazioni, movimenti. La Calabria può diventare grande laboratorio». Già, un grande laboratorio. E anche una splendida “camera di compensazione”, più o meno per tutti. A patto però che il Covid continui a fare la sua parte…

Su Calabria Live: de Magistris estraneo alla realtà calabrese

Calabria Live, in un altro editoriale, lo dice chiaro e tondo: de Magistris non conosce la realtà calabrese (e del resto governa Napoli da 10 anni). Si legge, nel disvelare i manovroni tra sindaco e Pd calabrese: 

L’ipotesi – ancora non smentita – che la sinistra metta in campo per le prossime regionali in Calabria l’accoppiata tutta napoletana Luigi De MagistrisAnna Falcone (il primo candidato presidente, la seconda vicepresidente designata) ci restituisce definitivamente l’immagine di una terra colonizzata e incapace di autogovernarsi.

Si dirà che il sindaco di Napoli è stato pubblico ministero a Catanzaro e che di Catanzaro è la moglie. Si dirà che la Falcone è nata a Cosenza e che i suoi genitori hanno fatto politica in Calabria. Ma nessuno può mettere in dubbio che entrambi sono totalmente estranei alla realtà calabrese, privi di qualsiasi rapporto con il territorio.

Su Catanzaro Informa: de Magistris? La Calabria non merita un “trattamento fine carriera”

Su Catanzaro Informa, durissima la riflessione di Raffaele Nisticò sull’eventuale candidatura del sindaco di Napoli.

Il Pd, sigla che notoriamente sta per Partito democratico, dovrebbe immediatamente zittire sul nascere le voci di una possibile candidatura di Luigi De Magistris alla presidenza della Regione Calabria. Dovere che sarebbe egualmente stringente qualora Pd volesse semplicemente stare per Partito distributore a quel tavolo dove si danno le carte a una folta pattuglia di convenuti che, già nella composizione, “una testa una carta”, sono la trasposizione in chiave politica del paradigma, populista e fallimentare, di “una testa un voto”.

Se il Pd lo facesse, domattina, pubblicare una nota ufficiale in cui si dice chiaro e tondo che l’ipotesi De Magistris è semplicemente una bufala campata in aria, questo servirebbe a smentire quanto si mormora sottovoce, che il Pd, come partito, in Calabria è acefalo, surrogato da un circolo di nominati al cui vertice sta, guarda caso, un campano. Forse nella convinzione, dura a morire sopra la linea del Pollino, che ancora esista un Regno delle due Sicilie con capitale Napoli, e che perduri la fama e la sostanza del capoluogo campano come capitale culturale, oltre che politica e amministrativa, dell’intero Mezzogiorno. 

E ancora: Ma, a parte questo, non si riesce a comprendere quale sarebbe la giustificazione, logica ancor prima che teorica o politica, di una candidatura De Magistris in Calabria. Sappiamo tutti della sua storia professionale, conosciamo la domanda secca alla quale è legata la sua attività da Pm (Why not?), anche se non abbiamo mai capito bene quale sia stata la risposta o meglio le tante risposte non date. Sappiamo, nel poco che è lecito sapere, delle sue vicende personali e possiamo anche comprendere le spinte emozionali che potrebbero sollecitarlo all’impresa, ma, francamente, le riteniamo del tutto insufficienti a giustificare una sua candidatura a presidente della Regione per la coalizione di centrosinistra. (…) A monte di tutto, poi, c’è da considerare in virtù di quale meriti gli elettori calabresi dovrebbero premiare il De Magistris politico, dopo i dieci anni passati a Palazzo San Giacomo da sindaco di Napoli. Le cronache locali dell’imminente commiato ne tracciano un bilancio niente affatto positivo. Tutto merita la Calabria meno che la sua presidenza liquidata come trattamento di fine carriera, per di più elaborato con il beneplacito di un commissario di partito, Stefano Graziano, entrato di recente da consulente nella corte del presidente campano De Luca, acerrimo nemico del possibile candidato. Da notare che la voce più preoccupata al momento arriva proprio dalla Campania, da dove, sulle pagine del Mattino, l’intellettuale e accademico Adolfo Scotto di Luzio, invocando l’intervento dei suoi colleghi calabresi, titola esplicitamente: “Il Pacco Dema – Povera Calabria merce di scambio”. Ma tutto questo ragionare è probabile vano esercizio, considerato che domattina, al massimo lunedì, il Pd smentirà il tutto. O no?

Sul Corriere della Calabria la bocciatura del Pd: “De Magistris? Non serve un altro commissario”

Sul Corriere della Calabria arriva invece la bocciatura dello stesso Pd locale, a nome di Mimmo Bevacqua, che è il capogruppo in regione del Pd. Per lui alla Calabria non occorre un altro commissario calato dall’alto.

“Non c’è bisogno di stranieri qui, il destino della Calabria deve essere deciso dai calabresi. Il tema non è affatto all’ordine del giorno. Siamo praticamente commissariati già su tutto” spiega Bevacqua anche al Mattino di Napoli, ripreso da tutti i quotidiani calabresi.

Sul Vibonese la bocciatura dei 5 Stelle: “De Magistris? Non è un’ipotesi in campo”

Sul Vibonese invece si propone un video sulle Regionali Calabrese dove parla Riccardo Tucci, deputato Calabrese dei 5 stelle. “Vinceremo senza la vecchia politica. Le prossime eleezioni saranno le più importanti della storia calabrese, dall’Europa arriveranno cinque miliardi e l’ipotesi De Magistris non è un’ipotesi in campo”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 3 Gennaio 2021

Articoli correlati

Calabria | 7 Novembre 2020

LOCKDOWN CALABRIA

Il Commissario Cotticelli a Titolo V «Non sapevo spettasse a me fare il piano Covid»

Calabria | 6 Novembre 2020

LA PROTESTA

Crotone, saracinesche aperte: commercianti contro il lockdown in Calabria

Calabria | 7 Novembre 2019

A COSENZA

Musica contro le mafie, a dicembre la rassegna all’insegna dell’impegno