fbpx
domenica 29 novembre 2020
Logo Identità Insorgenti

RAZZISMO DA STADIO

Teorizzava l’inferiorità genetica dei meridionali: Lombroso al San Paolo, che vergogna!

Razzismo, Sport | 3 Gennaio 2018

Il razzista Cesare Lombroso, colui che nei primissimi anni post-unitari teorizzava l’inferiorità genetica dei meridionali, il nostrano Josef Mengele, finisce allo Stadio San Paolo su un vergognoso striscione. Questo mentre sequestravano le bandiere duosiciliane, come racconta Alberto Petillo, che da sempre porta le bandiere orgogliosamente allo Stadio per una questione identitaria più che nostalgica.

Ebbene questi sono i fatti, come li racconta lui (e c’è anche un video che lo testimonia) che vi alleghiamo subito dopo: “A parte l’agghiacciante minaccia che si ascolta nel video, di non riprendere l’abuso del “sequestro”, allo Stadio hanno consentito di tenere per tutta la partita la gigantografia di Lombroso ( probabilmente i solerti steward non sapevano chi fosse) mentre all’ingresso della curva B “sequestravano” (e mettevano int’a munnezza) la bandiera duosiciliana. Dovrei incazzarmi, invece no : ora TUTTI sanno chi fu Lombroso, al quale è dedicato un museo con le teste dei Duosiciliani visitabile (5 €) a Torino. Ricordo poi che TUTTI possono portare allo stadio la bandiera, purché contenga i colori e lo stemma della squadra che gioca”

La notizia di Lombroso allo stadio ha sconvolto anche un collega sempre solerte quale Giuseppe Parente, che ci racconta: “Pensavo che gli occhi mi stessero ingannando, ero stanco, pensavo fosse Lenin… invece”.

Su Fascinazione, il giornale che dirige, scrive: “Sugli spalti oltre ai tifosi del Napoli erano presenti uno sparuto gruppo di ultras dell’Atalanta, quelli muniti di tessera del tifoso, alcuni di loro hanno esposto una bandiera nero azzurra con al centro Cesare Lombroso, lo studio che teorizzò l’inferiorità del popolo meridionale”.

Ad accorgesi della bandiera è anche l’avvocato Emilio Coppola, frequentatore assiduo della Curva B del San Paolo, più volte difensore di ultras di tutte le categorie che in un post, pubblicato sulla sua pagina Facebook cosi dichiara: ” … nel settore ospiti del San Paolo ,aperto ai soli tesserati (quindi erano assenti gli ultras della curva nord) è comparsa questa bandiera ,per molti anonima o addirittura confusa con un busto di Stalin ,invece,il personaggio in questione è Cesare Lombroso colui che teorizzò l’inferiorità del popolo meridionale definito “nato per delinquere “… ed ancora oggi gli è dedicato un museo alle porte di Torino in cui sono esposti crani calabresi ,cilentani ,napoletani studiati in quanto appartenenti ad una razza inferiore!…un modo sottile e pungente per offendere un popolo, il problema è che sentirsi definire “inferiore “da muratori affetti da dislessia è alquanto grottesco!”.

Un episodio che sembra sciocco ma non lo è affatto. Il razzismo colpisce ancora, nel quotidiano, e colpisce ancora una volta Napoli. Perché non c’è nulla di goliardico nell’inneggiare a chi ha scritto nero su bianco che i meridionali sarebbero inferiori geneticamente. Teorie poi bocciate in massa dalla comunità scientifica. Ma in fondo dopo oltre 150 anni per una parte del Paese è ancora così. E ieri ne abbiamo avuto l’ennesima e disgustosa prova.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Gennaio 2018 e modificato l'ultima volta il 3 Gennaio 2018

Articoli correlati

Diritti e sociale | 8 Settembre 2020

L’OMAGGIO

Dove inizia la notte (morna per Willy Monteiro Duarte)

Razzismo | 6 Giugno 2020

FIGURACCE

Il flop di Salvini a Napoli: tra appuntamenti saltati e fischi dei napoletani

Razzismo | 5 Giugno 2020

OMICIDIO FLOYD

Quell’ultimo respiro che vuole cancellare l’apartheid

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi