giovedì 14 novembre 2019
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RAZZISMO LEGHISTA

A Milano pasta in cambio della firma anti-immigrati. E’ ora di dire stop alle bugie di Salvini

Attualità, Emigrazione, Europa, Italia, Razzismo | 1 Dicembre 2014

Manifestazione Lega Nord contro l'immigrazione clandestina

Dopo le rivolte di Tor Sapienza, gli immigrati ancora bersaglio mobile della destra vicina alla Lega Nord. Forza Nuova al Gratosoglio : pasta e farina in cambio della firma contro gli immigrati, anche così Salvini e i suoi degni compari tentano di costruire il consenso.

Tra strumentalizzazioni, bufale, inesattezze smontiamo due o tre tesi anti immigrati by Matteo Salvini che, novello Berlusconi, prepara la sua discesa in campo in vista delle elezioni regionali in Campania lo facciamo partendo da un episodio accaduto ieri a Milano e che può essere esaustivo della strategia della Lega Nord &C. per raccogliere consensi e ridare vita ad un partito politico che credevamo spacciato.

Ieri pomeriggio, in una piazzetta del popolarissimo quartiere di Milano, il Gratosoglio è stato approntato un gazebo dai militanti di Forza Nuova che distribuivano generi di prima necessità in cambio della firma da parte degli abitanti del quartiere, per una presunta petizione contro l’assegnazione agli immigrati degli alloggi popolari. Un vecchio dice: “mi son di raza bianca i nirun non li voglio vedere” e dopo aver firmato, si porta a casa il suo bel pacchetto con passate di pomodoro, farina, zucchero, pasta.

Non passa troppo tempo, per fortuna, e la parte sana del quartiere insorge fa pressione affinché la polizia faccia rimuovere il gazebo e sgombrare i militanti di Forza Nuova. Sale la temperatura c’è qualche spintone poi le forze dell’ordine fanno ciò che devono sgombrando l’area.

Non crediamo ci sia davvero bisogno di commentare questo episodio, la tristezza infinita che ci fa il tentativo di questi quattro ignoranti di strumentalizzare, ancora una volta un tema delicato e importantissimo come i diritti degli immigrati che risiedono nel nostro paese, non ha bisogno di altri commenti, resta però la consapevolezza che ancora troppe sono le bugie che ci raccontano sperando di sfruttare la nostra ignoranza.

E nel giorno in cui, anche una città non proprio ospitale come Milano ha detto no alle strumentalizzazioni becere di Forza Nuova, contro gli immigrati, sentiamo la necessità di cercare di fare un po’ di chiarezza.

La manifestazione della lega nord a Milano di 15 giorni fa aveva tra gli slogan più usati la questione dei 40 euro che lo stato darebbe ad ogni immigrato ogni giorno. Iniziamo da qui. In un momento in cui le nostre menti scappano portando le loro competenze altrove e quei pochi che rimangono in genere vengono pagati malissimo o addirittura si chiede loro di fare del volontariato (fresca fresca è la manifestazione degli archeologi contro i volontari della cultura) insinuare che un immigrato percepisca quaranta euro al giorno significa far venire il mal di fegato a molti.

Questa è una bugia grossa quanto il testone di Salvini! L’ Italia, come tutti i paesi della comunità Europea ha attivo un fondo per i rifugiati che viene rimpinguato soprattutto con risorse europee. Il fondo europeo per i rifugiati si pone come obiettivo quello di creare un sistema unico di asilo che permetta agli immigrati una parità di trattamento in ogni stato europeo, in Italia questi fondi confluiscono da un po’ di anni nel Fondo Nazionale per i Servizi e le Politiche dell’Asilo fondendosi con i finanziamenti destinati ai progetti territoriali dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

Lo Sprar, è formato dalla rete degli enti locali che accedono, nei limiti della disponibilità, alle risorse del fondo nazionale e le girano a loro volta a tutte quelle realtà del terzo settore che in maniera fattiva gestiscono i progetti di accoglienza per gli immigrati nei vari territori. Questi progetti non si limitano (almeno negli obiettivi) a fornire solo vitto e alloggio ma vanno oltre, garantendo degli interventi di “accoglienza integrata” mirati alla costruzione di percorsi individuali di inserimento socio economico attraverso la scolarizzazione, anche se non si tratta di minori, l’insegnamento della lingua, l’inserimento lavorativo ove possibile etc…

Ecco spiegati i 40 euro signore e signori! Soldi che vengono stanziati per ogni singolo immigrato, non per decreto ma sulla scorta dei conti fatti e che tengono conto di tutte le spese di gestione: affitto dei locali, paghe per gli operatori, vitto, spese mediche etc, e che vengono versati nelle casse dell’ente che ha in carico gli immigrati, a questi ultimi vanno pochi spiccioli, il cosiddetto “pocket money” che devono bastare per piccole esigenze quotidiane: telefonare, comprare le sigarette etc. Il discorso è diverso nel caso dei minori. Per loro, infatti, il costo giornaliero versato può arrivare anche a 80 euro ma questo è il massimo. Per cui a prescindere da qual è la retta dell’ente che ospita il minore il versamento del ministero non sarà superiore a quella cifra.

Da ciò si deduce che non abbiamo immigrati tutto il giorno a zonzo a spendere quanto un operaio guadagna in 8 ore di lavoro, né che quei soldi sono una spesa straordinaria, imprevista visto che vengono stanziati ad Hoc per quel capitolo di spesa in parte dall’Europa in parte dall’Italia.

Gli argomenti contro gli immigrati sono molti e crescono giorno per giorno con l’avvicinarsi degli appuntamenti elettorali uno è appunto quello a cui abbiamo fatto cenno all’inizio di questo articolo sulle case popolari. Non è un caso, a nostro avviso, che durante le ultime elezioni in Emilia e Calabria la lega Nord abbia fatto nuovamente un balzo avanti raccogliendo moltissimi voti anche al sud tanto da far dire “cum summo gaudio” a Salvini:” pochi amici tra i potenti molti tra la gente” a voler sottolineare che per molti il voto alla lega è anche un voto di protesta. Per un sud allo sbaraglio dove nessuno, tranne i movimenti, le associazioni, la gente ha a cuore la cura e la difesa del territorio questo non può che essere preoccupante considerando la matrice razzista dei leghisti che hanno da sempre il sud come bersaglio preferito. Nei prossimi giorni, comunque, continueremo con gli approfondimenti per smontare tutte le bugie propagandistiche del leghismo, che ha spostato obiettivo: dopo i meridionali, gli stranieri. Ma lo spirito tremendamente razzista è sempre quello.

Simona Sieno

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 1 Dicembre 2014

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