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RE POMODORO

Da oggi Striano celebra il suo Dop, il San Marzano con tre giorni di eventi

Agroalimentare, Eventi, Made in Sud | 11 Settembre 2015

san marzano

Per il  quattordicesimo anno consecutivo torna a Striano l’appuntamento con i sapori tipici del territorio vesuviano e della valle del Samo, in particolare con il «re pomodoro».

Da oggi alle 20,30 e  per tutto il fine settimana, nei giardini pubblici di via Risorgimento torna la sagra del pomodoro San Marzano dop (denominazione origine protetta) organizzata dall’Associazione Pro loco Striano con la partecipazione del Forum dei giovani Striano e il chiosco «Piccolo paradiso».

Anche l’edizione 2015 pone l’attenzione su prodotti di qualità a chilometro zero, una caratteristica di tutte gli eventi gastro nomici organizzati dalla Pro loco presieduta da Antonio Risi. Oltre al pomodoro verranno utilizzate la pasta artigianale, la mozzarella di bufala e il fior di latte del Cilento, la birra artigianale prodotta da un noto birrificio di Striano, l’olio extravergine di un oleificio del posto. Non mancheranno la pizza fritta e altre sorprese culinarie, preparate dagli chef che saranno coadiuvati dai volontari dell’associazione strianese.

Decine i ragazzi impegnati nell’allestimento della kermesse, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, pronti ad assaggiare i piatti tipici della tradizione culinarialocale. L’edizione 2015 coincide con il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’industria agroalimentare «Agriconserve Rega», una delle più antiche fabbriche conserviere dell’agro nocerino sarnese.

Per questo, durante le tré giornate di festa, oltre ad essere allestita una mostra fotografica sull’attività aziendale, ci saranno vari momenti durante i quali addetti ai lavori, esponenti della famiglia Rega e delle istituzioni ricorderanno i primi cinquant’anni di attività dell’industria e, soprattutto, ripercorreranno la storia economica del territorio, attraverso il pomodoro.

Ricordiamo che la zona di coltivazione di Striano beneficia del marchio «dop». Il pomodoro San Marzano viene riconosciuto d.o.p. (denominazione di origine protetta) dall’Unione europea solo nel 1996 e vengono individuati 41 comuni della Regione Campania dove è possibile coltivare il pomodoro, precisamente nelle province di Salemo, Napoli e Avellino. Nel giugno del 1999 nasce, invece, il consorzio di tutela del San Marzano d.o.p. che controlla tutta la filiera, dalla semina, alla trasformazione e all’immissione del prodotto sul mercato, avvalendosi della collaborazione dell’istituto Is.me.cert, il quale è stato designato dal Ministero delle Politiche Agricole al controllo e alla certificazione di ogni singolo barattolo di pomodoro prodotto.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 11 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 11 Settembre 2015

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