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Recovery Sud: le richieste di oltre 100 sindaci meridionali a Draghi

Battaglie | 2 Marzo 2021

Si chiama Recovery Sud. E’ una rete che ha racconto intorno a se ben a 104  Comuni di Puglia, Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata, Molise, Sardegna e Abruzzo per far sentire la propria voce in merito al Piano Nazionale di ripresa e resilienza e per pesare nella distribuzione dei fondi del Recovery Fund. L’iniziativa, partita dal sindaco di Acquaviva delle Fonti (Bari) Davide Carlucci è destinata ad allargarsi. E a pesare nell’attuale scenario nazionale.

Anche Taranto e Matera sottoscrivono l’appello

L’elenco delle città coinvolte è lungo: si va da Acate (Ragusa) a Villetta Barrea (L’Aquila), da Acquappesa (Cosenza) a Verzino (Crotone), passando per Lampedusa, Caivano, Pisticci, Alberobello, Marcianise e molti comuni molisani. Ma iniziano ad aderire anche i Comuni capoluogo. In primis Taranto e Matera.  In Campania, ad esempio, ha aderito Peppe Pugliese del Comune di Monte di Procida.

Le richieste a Mario Draghi

“La richiesta, affidata a una lettera già inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi – spiegano – è una sola: rendeteci protagonisti della gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza perché diventi una reale occasione di crescita per il Mezzogiorno, anche quello più isolato e a rischio di spopolamento”.

“È una rete spontanea, trasversale e senza finalità politiche – spiega il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Carlucci – ma con l’unico obiettivo di trasformare il Recovery in una reale occasione di riscatto di tutto il Mezzogiorno”.

Il testo della lettera al premier

“Caro Presidente Draghi,
siamo oltre 100 sindaci che non vogliono, in alcun modo, veder passare il treno del Recovery Fund senza che esso riporti nei nostri Comuni quei giovani talenti che negli ultimi anni, con un’emorragia lenta ma costante, abbiamo visto andare via.

Abbiamo deciso così di creare una rete che ci consenta di essere partecipi e protagonisti del processo di cambiamento che, secondo quanto lei ha dichiarato, questo piano dovrà provocare.
Non vogliamo arrivare a questo appuntamento impreparati. E se possiamo già dare un contributo nella revisione del Pnrr, fornendo il nostro punto di vista affinché sia quanto più possibile aderente alle necessità dei nostri territori, siamo pronti a darlo”.

I sindaci citano il divario economico

“Numerosi studi – continua la missiva al premier – dicono che continua ad aggravarsi il divario economico fra l’Italia meridionale e il Centro-nord (secondo la Cgia di Mestre il differenziale di reddito procapite è passato dai 14.255 euro del 2007 ai 14.905 euro del 2015).

La crisi del coronavirus, inoltre, ha dato un ulteriore colpo: secondo Banca d’Italia, l’occupazione, nel secondo trimestre 2020 è calata del 4,4% rispetto al 2019, contro dell’1,2 per cento nel Nord.

Ogni giorno nei nostri uffici entrano cittadini impauriti per il futuro dei loro figli. Nonostante tutte le misure adottate per attutire il colpo attraverso ristori, ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza, leggiamo negli occhi di commercianti, madri, imprenditori, lavoratori in cassa integrazione, disoccupati, studenti, lo sconforto e l’incapacità di reagire.

I sindaci chiedono un “cronoprogramma” e un “manuale di istruzioni”

“Ma noi non vogliamo limitarci a chiedere che gli obiettivi del Recovery siano all’altezza della gravità della situazione nei nostri territori. Vogliamo essere messi in condizione di svolgere bene il nostro ruolo di sindaci – si legge ancora – chiedendo di avere in tempi rapidi un cronoprogramma e una sorta di “manuale delle istruzioni” del Pnrr.

Dobbiamo capire cioè cosa saremo chiamati a fare, quali procedure dovremo attivare, ecc., per consentire un utilizzo quanto mai celere dei fondi.

Siamo a disposizione per valutare insieme a lei e al suo governo, se nei documenti di pianificazione siano state considerate adeguatamente tutte le esigenze specifiche dei territori, e in particolare delle aree interne e marginali.

Occorrono impulso per i territori e contenuti

“Soprattutto, vogliamo dare impulso ad associazioni, professionisti, imprese e altri stakeholder dei nostri territori affinché facciano proprio lo spirito del Recovery e lo riempiano di contenuti veri.
Alcune realtà territoriali già si stanno mobilitando (pensiamo alla Fondazione Isola che non c’è che in Puglia, Basilicata e Molise sta portando avanti la campagna “Vogliamo anche al Sud treni più veloci”)”.

Sulle materie che competono a noi, come gli interventi sulla pubblica amministrazione, per la quale il Pnrr pensa a nuovi modelli organizzativi e a un forte impulso verso la digitalizzazione, cercheremo di dare un contributo in base alla nostra esperienza amministrativa”.

“Irrobustire le pubbliche amministrazioni”

“Chiedendo ad esempio di dare concretezza al suo proposito di “irrobustire le pubbliche amministrazioni del Sud” attraverso un piano di assunzioni che consenta a ogni nostro Comune di dotarsi di uno staff di almeno 4-5 giovani collaboratori pronti a lavorare sugli obiettivi del Pnrr, da selezionare a livello nazionale attraverso una procedura rigorosa che riconosca una premialità a coloro che hanno acquisito esperienze significative fuori delle nostre regioni.
Solo così, riportando al Sud i cervelli che abbiamo perso, attivando le risorse dei nostri territori e scommetendo sulla coesione, si può sperare di rilanciare la nostra Nazione.
Confidando in un Suo attento ascolto, Le porgiamo i più distinti saluti”.

La richiesta di assunzioni di esperti gestori dei fondi

L’idea di base dunque è di di creare un piano di assunzioni di personale esperto nella gestione di fondi e progetti su tutte le Regioni del Sud, proprio per non perdere i finanziamenti. La rete di sindaci condivide la necessità di trasformare il Recovery Fund in un’opportunità di rilancio per i territori del Sud, forse una delle ultime occasioni. Ma anche qui bisogna partire da una condizione di annullamento del divario. Al Sud ci sono meno dipendenti dei Comuni del Nord. E si sa che quei dipendenti nella maggior parte dei casi sono più anziani e meno pratici delle nuove tecnologie. I sindaci spiegano tra l’altro che vorrebbero riportare nei loro Comuni i talenti andati via, prevedendo addirittura un premio per chi tornerà.

Il caso di Monteverde Irpino, paese della mamma di Draghi

In varie interviste il promotore, il sindaco di Acquaviva delle Fonti, cita ad esempio il caso virtuoso di Monteverde Irpino, dove è nata la mamma del premier Draghi. “Con cinque milioni di fondi hanno ristrutturato l’intero borgo che ora è uno dei più accessibili d’Italia per i disabili”.

 

Elenco aggiornato dei sindaci che hanno aderito a Recovery Sud

L’elenco aggiornato dei sindaci che hanno aderito a Recovery Sud è lungo e si arricchisce di ora in ora.

  1. Acate – Giovanni Di Natale
  2. Acquappesa – Francesco Tripicchio
  3. Acquaviva delle Fonti – Davide Carlucci
  4. Adelfia – Giuseppe Cosola
  5. Alberobello – Michele Longo
  6. Aprigliano – Alessandro Porco
  7. Belvedere Spinello – Rosario Macrì
  8. Biccari – Gianfilippo Mignogna
  9. Bitetto – Fiorenza Pascazio
  10. Bitritto – Giuseppe Giulitto
  11. Bitonto – Michele Abbaticchio
  12. Caccuri – Marianna Caligiuri
  13. Caivano – Enzo Falco
  14. Capurso – Michele Laricchia
  15. Carfizzi – Mario Amato
  16. Cariati – Filomena Greco
  17. Casalduni – Pasquale Iacovella
  18. Casalciprano – Eliseo Castelli
  19. Casale del Manco – Nuccio Martire
  20. Casamassima – Giuseppe Nitti
  21. Castelbuono – Mario Cicero
  22. Castelsilano – Francesco Marano
  23. Castiglione Cosentino – Salvatore Magarò
  24. Cassano Murge – Maria Pia Di Medio
  25. Castellino del Biferno – Enrico Fratangelo
  26. Cellamare – Gianluca Vurchio
  27. Celle San Vito – Palma Maria Giannini
  28. Cirò – Francesco Paletta
  29. Conversano – Giuseppe Lovascio
  30. Corato – Corrado De Benedittis
  31. Diamante – Ernesto Magorno
  32. Fossalto – Saverio Nonno
  33. Gallipoli – Stefano Minerva
  34. Ginosa – Vito Parisi
  35. Gioia del Colle – Johnny Mastrangelo
  36. Giovinazzo – Tommaso Depalma
  37. Gravina in Puglia – Alesio Valente
  38. Grumo Appula – Michele Minenna
  39. Guardialfiera – Enzo Tozzi
  40. Irsina – Massimo Morea
  41. Isola Capo Rizzuto – Maria Grazia Vittimberga
  42. Lampedusa – Salvatore Martello
  43. Lattarico – Antonella Blandi
  44. Latronico – Fausto De Maria
  45. Lizzano – Antonietta D’Oria
  46. Marcianise – Antonello Velardi
  47. Martano – Fabio Tarantino
  48. Matera – Domenico Bennardi
  49. Melissa – Raffaele Falbo
  50. Mendicino – Antonio Palermo
  51. Mesoraca – Annibale Parise
  52. Masullas – Ennio Vacca
  53. Modugno – Nicola Bonasia
  54. Mola di Bari – Giuseppe Colonna
  55. Monopoli – Angelo Annese
  56. Montagano – Giuseppe Tullo
  57. Monte di Procida – Giuseppe Pugliese
  58. Monteleone di Puglia – Giovanni Campese
  59. Monte Sant’Angelo – Pierpaolo D’Arienzo
  60. Montescaglioso – Vincenzo Zito
  61. Noicattaro – Raimondo Innamorato
  62. Oratino – Roberto De Socio
  63. Ostuni – Guglielmo Cavallo
  64. Pallagorio – Umberto Lorecchio
  65. Petilia Policastro – Amedeo Nicolazzi
  66. Petrella Tifernina – Alessandro Amorosa
  67. Pisticci – Viviana Verri
  68. Poggiorsini – Ignazio Di Mauro
  69. Polignano – Domenico Vitto
  70. Pollica – Stefano Pisani
  71. Putignano – Luciana Laera
  72. Rocca di Neto – Alfonso Dattolo
  73. Roccasicura – Fabio Milano
  74. Roseto Capo Spulico – Rosanna Mazzia
  75. Rutigliano – Giuseppe Valenzano
  76. Ruvo di Puglia – Pasquale Chieco
  77. Salcito – Giovanni Galli
  78. Sammichele di Bari – Lorenzo Netti
  79. Sannicandro di Bari – Giuseppe Giannone
  80. San Paolo di Civitate – Francesco Marino
  81. San Lorenzo Bellizzi – Antonio Cersosimo
  82. San Nazzaro – Giovanni Manganiello
  83. San Nicola Dell’Alto – Francesco Scarpelli
  84. Santa Croce Camerina – Giovanni Barone
  85. Santa Domenica Talao – Alfredo Lucchesi
  86. Santeramo – Fabrizio Baldassarre
  87. Saracena – Renzo Russo
  88. Sennariolo – Gianbattista Ledda
  89. Spinazzola – Michele Patruno
  90. Strongoli – Bruno Sergio
  91. Taranto – Rinaldo Melucci
  92. Tarsia – Roberto Ameruso
  93. Trebisacce – Francesco Mundo
  94. Trepuzzi – Giuseppe Taurino
  95. Toritto – Pasquale Regina
  96. Turi – Tina Resta
  97. Tursi – Salvatore Cosma
  98. Valenzano – Giampaolo Romanazzi
  99. Verzino – Pino Cozza
  100. Villetta Barrea – Giusy Colantoni

Hanno aderito anche il vicesindaco di Parete, Emiliano Pagano, il vicesindaco di Morigerati, Cono D’Elia, e la consigliera comunale di Altamura, Anna Lillo.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 2 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 2 Marzo 2021

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