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REFERENDUM

Alfano e l’ipotesi di rinvio causa terremoto. Ma lo bocciano tutti

Speciale Referendum | 3 Novembre 2016

vignetta alex referendum

Rinvio del referendum? A gettare quest’ennesima “bomba” nel  già onnipresente caos sulla consultazione referendaria che vede solo scontri, o per meglio dire inutili confronti che mai entrano nel merito dello stravolgimento che subirà la nostra costituzione, è il ministro dell’interno Angelino Alfano che intervenendo su una Radio  Nazionale ha dichiarato la disponibilità del suo gruppo politico a rimandare il referendum  ed è comunque apparso possibilista sull’ipotesi che il governo possa prendere davvero in considerazione l’idea dello spostamento

Le motivazioni addotte sono: il rispetto nei confronti di tutti i cittadini colpiti dal terremoto del 29 ottobre scorso che fino ad ora, ricordiamo, ha provocato già 40mila sfollati, che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, le loro terre, la loro vita e a cui il governo vuole togliere anche la possibilità di votare evidentemente.

L’altra motivazione sarebbero le difficoltà logistiche. La terra da 4 giorni non smette di tremare nelle aeree interessate dal sisma spingendo i sindaci a chiedere ai loro concittadini di abbandonare tutto per trasferirsi in zone più sicure, e mettendo la protezione civile in seria difficoltà persino per l’allestimento delle tendopoli.

Sarebbe effettivamente complicato dover approntare anche i seggi e tutte le strutture accessorie per il corretto svolgimento delle votazioni. Difficile ma non impossibile!

Non manca chi, tra i giornalisti ma anche qualche politico ragiona sui fondi che sottratti al referendum (spenderemo circa 300 milioni di euro per organizzarlo) potrebbero essere subito spostati sull’emergenza terremoto.

In ogni caso la notizia del rinvio rimbalza sulle maggiori testate giornalistiche nazionali già da un paio di giorni e con molta insistenza ancor prima delle dichiarazioni di Alfano, appare strano quindi che Renzi voglia invece cassarla come assolutamente improbabile e soprattutto ci domandiamo se il ministro Alfano abbia partorito davvero questa idea tutto da solo (che sarebbe un fatto assai strano).

Ciò che ci spaventa  è che possa davvero balenare nella testa  dei nostri governanti l’idea di rimandare quello che è un appuntamento importante per tutti noi e una verifica fondamentale per questo governo che abbiamo finalmente la possibilità di bocciare e rispedire a casa. A terrorizzarci è anche l’ipotesi di vedere ancora allungati i tempi di questa campagna referendaria ormai infinita.

Renzi afferma dunque che si tratta solo di una boutade giornalistica, la dislessia di questo governo  che continuamente cambia le carte in tavola, naturalmente non ci aiuta a capire fino a che punto questa voce possa essere reale oppure se è davvero un argomento non posto all’attenzione di palazzo Chigi.

Con tutto il rispetto che proviamo nei confronti delle vittime del terremoto a noi appare come l’ennesima trovata di un governo allo sbando evidentemente profondamente colpito dagli ultimi sondaggi che vedono il No vittorioso e staccato dal Sì per più di cinque punti percentuali e non facciamo fatica ad immaginare che si possa ricorrere a qualsiasi mezzo.

Renzi ha una terribile paura che il No vinca e che questo lo costringa a rivedere tutta la sua strategia di comando.

Per questo motivo i dubbi sono assolutamente legittimi.

Simona Sieno

Un articolo di Simona Sieno pubblicato il 3 Novembre 2016 e modificato l'ultima volta il 3 Novembre 2016

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