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REFERENDUM COSTITUZIONALE

Il “poderoso” dei ragazzi dell’ex OPG che fa informazione dal “basso”

Battaglie, Rubriche | 15 Ottobre 2016

poderoso-opg

Napoli è da sempre una città che non ci sta a farsi calare le cose dall’alto senza discuterle con le proprie risorse e modalità, un chiaro esempio sono in questi anni tutte le esperienze di autogestione di spazi, attività, iniziative che il popolo napoletano mette in atto in maniera assolutamente autonoma e sempre con molto successo.

Una delle realtà più interessanti e attive in questo momento è, certamente, quella creatasi all’interno dell’ ex manicomio criminale di Materdei, quartiere popolare dove i problemi endemici legati alla mancanza di alternative per i più giovani, per i bambini sono da sempre particolarmente sentiti.

Qui un gruppo di persone appassionate e intelligenti ha saputo trasformare un luogo di sofferenza e dolore in un luogo di riscatto, l’Opg – Je so Pazzo, dove tra i mille corsi, i concerti, il doposcuola si da alla popolazione appoggio più di quanto nessuna amministrazione cittadina abbia probabilmente, mai fatto.

Non ci meraviglia, dunque, l’iniziativa dei giovani dell’Opg di fare campagna referendaria in un modo alternativo ma efficace.

I nostri politici negli anni ci hanno abituato alle campagne elettorali fatte in treno, in splendidi e fiammanti bus, addirittura in bici, loro invece vanno in giro con “Il Poderoso!

Uno scassatissimo furgone che gli è stato donato e che loro, forse per buon augurio, hanno chiamato come la moto con cui Che Guevara e il suo amico Alberto percorsero ben 5000 km su è giù per l’america latina.
I “pazzi” dell’Opg, riconoscendo i limiti del mezzo si accontentano di fare su è giù per la città e la provincia portando in giro il loro NO al referendum.

Hanno attrezzato il loro furgone molto bene e dal suo interno distribuiscono materiale informativo, parlano con la gente, raccontano, traducendola la grossa fregatura che questa legge costituzionale rappresenta e le ricadute pratiche che potrebbe avere sul nostro sistema amministrativo e quindi sulle nostre vite.

Attraverso quel portellone sgangherato che hanno restaurato alla bell’e meglio, fanno un sevizio pubblico dai cittadini per i cittadini, creano rete con le altre realtà attive in città cercando di non lasciare fuori nessuno.

Da stamattina, per esempio, sono fuori alla Fiat di Pomigliano per dare supporto ai lavoratori che hanno organizzato un comitato per il No.

Inutile dire che loro ci piacciono perché rappresentano la parte più genuina di questa città, quella che non ci sta a farsi raccontare frottole dalla Tv e che le informazioni le ricerca nella maniera corretta.

A proposito sabato e domenica saranno al centro storico andateli a trovare vi spiegheranno perché NO.

Simona Sieno

 

Un articolo di Simona Sieno pubblicato il 15 Ottobre 2016 e modificato l'ultima volta il 15 Ottobre 2016

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