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REGIONE CAMPANIA

De Luca snobba la proclamazione e non si insedia a Palazzo Santa Lucia

Attualità, Italia, Politica | 18 Giugno 2015

Campania:De Luca,Caldoro presidente a sua insaputa, turista

Sebbene non si sia nemmeno presentato alla cerimonia appena terminata nella sala Arengario del Palazzo di Giustizia di Napoli,Vincenzo De Luca è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Campania, come proclamato dal presidente della Corte d’Appello, Antonio Buonajuto.

L’ex Governatore Stefano Caldoro lascia quindi le redini di Palazzo Santa Lucia ma senza un ufficiale passaggio di consegne vista l’assenza del suo successore; assenza che spiazza tutti i presenti ma che evidentemente è legata a quanto potrebbe verificarsi di qui a poco per gli effetti della Legge Severino che dovrebbe – ma il condizionale è d’obbligo pur trattandosi di una legge – portare all’immediata sospensione del condannato (per abuso d’uffico nella vicenda relativa al termovalorizzatore di Salerno) Vincenzo De Luca dalla funzione appena acquisita di governatore.

L’iter di sospensione dovrebbe partire ora dal Tribunale di Salerno cui spetta la trasmissione della condanna al prefetto di Napoli Gerarda Pantalone.

Se De Luca snobba la proclamazione non disertano invece l’aula molti dei suoi antagonisti politici. Valeria Ciarambino del Movimento Cinque Stelle presenta “un’annotazione al verbale di proclamazione”in cui si evidenzia che”la sospensione è immediata, avviene in maniera automatica e qualsiasi atto a sua firma è nullo”.

Anche Sel segue la linea dei Cinque Stelle presentando un’istanza, a firma di Giovanni Mugavero, in cui si richiede che “l’atto di proclamazione faccia ricognizione, ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo 235/2012,  dell’immediata conseguente automatica sospensione di diritto dalla carica di presidente della giunta regionale della Campania, dott. Vincenzo De Luca, con ogni conseguenza anche in ordine agli atti – nulli – che lo stesso nella qualità di presidente sospeso, potrò eventualmente adottare”.

Per Paolo Persico del Pd, invece, “la proclamazione di De Luca si perfezionerà soltanto quando si insedierà il Consiglio regionale”.

Forza Italia pretende la sospensione immediata minacciando di denunciare il premier Renzi per abuso d’ufficio qualora non procedesse all’applicazione della legge Severino a breve giro.

Dove sia ora De Luca, che da proclamato non si insedia in Regione, non è dato al momento sapere: sarà magari con i suoi strapagati avvocati a preparare il ricorso alla sospensione? Chi vivrà, vedrà.

Floriana Tortora

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Giugno 2015 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2018

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