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Renzi e la menzogna della rinascita del Sud

News | 10 Marzo 2016

Matteo-Renzi“Noi il sud lo riportiamo alla guida del paese”, parola di Matteo Renzi, attuale presidente del consiglio, a margine di una – si presume se ne susseguiranno molte altre – cerimonia per il completamento dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria. Termine fissato per il giorno 22 dicembre, ebbene sì, corrente anno. Ma il premier Renzi non si accontenta, né risulta povero di argomenti, incitando poi la folla con le seguenti dichiarazioni: “Non è possibile che l’Alta Velocità si fermi a Salerno. Cristo si è fermato a Eboli e l’alta velocità si ferma a Salerno. Bisogna che arrivi a Reggio Calabria”.

Una notizia incredibile, che balza sul web con altrettanto incredulo scetticismo, ma che trova conferme anche in un video. È stato detto realmente, c’è l’ufficialità. Ma la gioia dura poco, davvero troppo poco. Giusto il tempo di riprendere coscienza, ritornare obiettivi, e rammentare la scarsa efficacia che può avere un governo, soprattutto quando parla di infrastrutture e ferrovie.

Sono passate due settimane al massimo dalla notizia del provvedimento per gli investimenti che riguarderà anche alcune migliorie nelle linee ferroviarie, provvedimento che nel dettaglio prevederà dei consistenti miglioramenti nelle seguenti stazioni: Roma con 172 milioni di euro, Firenze 70 milioni, Milano 45 milioni, Torino e Bologna 30 milioni. E Reggio Calabria? zero.

Ma non finisce qui. La legge di Stabilità 2015 e lo Sblocca Italia hanno portato nuova linfa nelle casse del governo che, di conseguenza, ha deciso di alzare la soglia degli investimenti infrastrutturali ferroviari. Dai quasi 5 miliardi previsti si raggiunge quota 9 miliardi, di cui soltanto 474 milioni finiranno al sud. In sostanza vuol dire al nord si investe 19 volte la somma che si investe al sud. Un abisso. Per intenderci, tra la Salerno-Reggio Calabria è facile imbattersi ancora in passaggi a livello manuali, mentre nelle linee del nord scorre già da diversi anni l’alta velocità, e questo lo sappiamo. Tutti.

Un dato increscioso, frustrante. Ancora di più se accompagnato da parole che sanno troppo di menzogna, di presa in giro. Per creare strutture servono investimenti, e se gli investimenti vengono sistematicamente spostati non possono essere create strutture. È fin troppo semplice. La possibilità di creare una linea alta velocità per la tratta verso Reggio Calabria, attualmente, è ancora più ridicola del completamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

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Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 10 Marzo 2016 e modificato l'ultima volta il 10 Marzo 2016

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