giovedì 14 novembre 2019
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REPLICA AL MATTINO

Identità Insorgenti non è vicina ai neoborbonici e non ha mai preso fondi pubblici

Attualità | 29 Ottobre 2019

Siamo costretti a replicare a Gigi Di Fiore che oggi sul Mattino scrive una serie di inesattezze che riguardano il nostro giornale collettivo Identità Insorgenti. 

Caro Gigi Di Fiore qualche imprecisione che sono costretta a correggere pubblicamente.

Capisco che il Mattino ha la censura su Identità Insorgenti – della serie che è vietato citarla – però la mia testata giornalistica si chiama Identità insorgenti e non Insorgenza. Non siamo la costola di nessuno e basti pensare che la nostra pagina fb ha 10 volte i lettori di quella di Insorgenza civile, rimasta ai numeri di quando l’ho mollata… qualcosa vorrà dire.

Da quel movimento io ed altri uscimmo circa 6 anni fa semplicemente perché lo si voleva portare alla Regione con De Luca.


Secondo: non vedo cosa c’entri il mio percorso col fatto che sono figlia di Antonio ex sottosegretario An. Non è che se parlo di un tuo libro scrivo; “Gigi di Fiore, figlio di”. Rispettare i percorsi dei soggetti che non hanno pedigree eh… grazie. Sono giornalista professionista da 25 anni circa e ho lavorato in diverse testate nazionali per decenni… gradirei  se non rispetto quanto meno correttezza.


Terza cosa, la più importante. La manifestazione in Abruzzo del mio vicedirettore Luciano Troiano è TOTALMENTE AUTOFINANZIATA e dalla Regione ha semplicemente il patrocinio “morale”. Come avremo il patrocinio “morale” del comune di Napoli il prossimo 9 novembre quando riporteremo per le strade di Napoli le “cascettelle dei morti”. Mai il nostro collettivo e il nostro giornale hanno preso una lira dal pubblico. MAI… Nè oggi che abbiamo un documentario omaggio a Vincenzo Gemito in proiezione al Pan da settembre, nè ieri quando con un docu su Tina Pica abbiamo partecipato al Napoli Teatro Festival nè quando lo scorso anno siamo stati ospiti a Catania del Comitato festa di Sant’Agata proiettando il nostro docu sul grande evento identitario. Tutti lavori autoprodotti con passione e sudore. Senza eurini di Stato…che poi non ci sarebbe nulla di male a percorrere strade finanziate, solo che non è così e sono obbligata a sottolinearlo per rendere onore a chi ha collaborato con noi in questo quinquennio al costo di propri sforzi personali ed economici…


Infine lo dico e lo sottoscrivo anche a nome delle 60 persone che appartengono al mio collettivo/giornale, sperando che in maggiore precisione futura: noi non apparteniamo e mai apparterremo alla “galassia neoborbonica”: quattro parrucconi fetenti che rovinano la causa del sud. E ti pregherei in futuro di evitare accostamenti a questi figuri… conosciuti e valutati anni fa…. per me, per noi… uno peggio dell’altro. Buona giornata.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 29 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 29 Ottobre 2019

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