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Resto al Sud: vi spieghiamo la app di Invitalia per finanziare le imprese del Mezzogiorno

resto al sud
Imprese | 5 Novembre 2018

L’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Invitalia, ha rilasciato una app dedicata a chi vuole fare impresa al Sud. Resto al Sud è uno strumento che assiste le persone nella creazione di nuove realtà imprenditoriali nel Mezzogiorno ed è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni residenti in

Cosa è Resto al Sud

Ma Resto al Sud non è solo una app, anzi è molto di più. Si tratta di un progetto governativo più ampio, finalizzato a far nascere nuove imprese facendo conoscere le opportunità di finanziamento di Invitalia dedicate ai territori del Meridione.

Al progetto aderiscono un nutrito gruppo di banche finanziatrici. Le banche finanziatrici sono quelle che possono finanziare i progetti approvati. Le modalità di finanziamento sono oggetto di una convenzione stipulata tra Invitalia e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

Fanno parte del progetto anche molti enti accreditati che assistono le aziende lungo tutto il percorso della pratica relativa al finanziamento. Gli enti possono essere pubblici o privati. Di solito si tratta di Comuni, Provincie, Università, Camere di Commercio, Associazione, Leghe, Coop e Onlus. Sono numerose e disseminate su tutto il territorio del Sud.

Il finanziamento ha queste caratteristiche. Il massimo importo erogabile è di 50 mila euro. L’importo è erogato sotto forma di prestito a tasso zero per il 65% della cifra. Il restante 35% è elargito a fondo perduto. Il contributo può essere richiesto anche da più di un socio della stessa azienda, in questo caso il tetto massimo è di 200 mila euro per l’intera compagine societaria.

Il finanziamento ha una durata 96 mesi, di cui i primi 24 sono di preammortamento. Le risorse stanziate stanziate dal Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale per Resto al Sud sono di  un miliardo e 250 milioni di Euro. Gran parte dello stanziamento è ancora disponibile, di conseguenza il Governo ha potuto prendere la decisione di allargare le maglie dei criteri di selezione.

Resto al Sud raddoppia

C’è una bella novità che riguarda Resto al Sud: con la legge di bilancio del 2019 l’iniziativa allarga la sua platea. Sono due le principali novità. La prima riguarda il fatto che non solo le le imprese, ma anche i lavoratori autonomi, potranno richiedere un finanziamento per lanciare la propria attività. La seconda è l’innalzamento dell’età massima per partecipare ai bandi. Quest’ultima passerà dagli attuali 35 ai 45 anni di età.

Fino ad ottobre 2018 il progetto Resto al Sud ha ricevuto oltre 4.500 domande di finanziamento un terzo delle quali sono state accolte. Altre 7.000 domande sono in fase di compilazione. Con l’allargamento della platea è previsto un sensibile aumento delle domande e delle erogazioni di finanziamento.

A cosa serve la app

La app ha la funzione di informare e assistere quanti vogliano ottenere un finanziamento per aprire un’azienda meridionale o anche un’attività autonoma. La app è suddivisa in due macroaree

Area pubblica

l’area pubblica è chiaramente accessibile a tutti e consente di ricevere informazioni sempre aggiornate su

Sempre in area pubblica è possibile attivare le notifiche push. Le notifiche push sono suddivise per regione e avvisano ogni volta che c’è qualche novità di rilievo. In un area dedicata è possibile entrare in contatto  con gli enti accreditati all’assistenza territorialmente più prossimi.

Area privata

In questa area è possibile seguire in tempo reale l’iter della pratica nei vari passaggi.

Ad ogni passaggio l’eventuale carenza di informazioni o di documentazione viene notificata in tempo reale all’utente. In questo modo si abbreviano i tempi di comunicazione tra Resto al Sud e gli utenti.

Per tenere traccia di delle scadenze e degli appuntamenti la app fornisce anche un calendario in cui segnare date e orari degli impegni. Le notifiche push provvederanno ad informare gli utenti degli eventi più prossimi.

Resto al Sud è possibile scaricarla sia da Play Store per smartphone Android sia dall’App Store per gli iPhone.

Alessandro Nicotra

Sono un esperto SEO, di tecnologie e un blogger. Aiuto le persone a superare gli ostacoli che sorgono nell’uso di dispositivi e tecnologie digitali. Napoletano, identitario.

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